Le reazioni anafilattiche sono eventi minacciosi per la vita caratterizzati da rapido interessamento di vie aeree, albero respiratorio e/o circolatorio e che nella maggioranza dei casi coinvolgono anche la cute e le mucose. Il NICE National Institure for Clinical Excellence ha recentemente pubblicato le nuove linee guida.Vediamo se ci sono novità per quanto riguarda la gestione del paziente in pronto soccorso
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venerdì 30 dicembre 2011
mercoledì 28 dicembre 2011
Trauma toracico chiuso: RX torace in tutti i pazienti?
E' prassi consolidata, anche dopo l'introduzione della valutazione ecografica estesa (EFAST), che comprende oltre l'esame dell'addome anche quello del cuore e del torace, eseguire nei pazienti con trauma toracico una radiografia del torace di routine. Questo esame diagnostico è veramente indispensabile nel paziente stabile? A questa domanda cercano di dare una risposta gli autori di un lavoro che verrà pubblicato il prossimo gennaio su The American Journal of Emergency Medicine
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martedì 27 dicembre 2011
Dolore testicolare acuto: che fare
Una domenica pomeriggio di alcuni anni fa si è presentato in pronto soccorso, accompagnato dai genitori, un ragazzo di 15 anni con un intenso dolore testicolare.Il paziente aveva già avuto in passato un episodio di subtorsione testicolare, e anche in questo caso l'obiettività clinica orientava verso la stessa diagnosi.Nessuna possibilità di avere ne ecografia ne specialista immediatamente disponibile, che fare?Nell'attesa degli specialisti, dopo aver somministrato un analgesico, ho provato la manovra di detorsione manuale. Oggi avrei fatto lo stesso?
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venerdì 23 dicembre 2011
Cardiopalmo: è possibile una diagnosi clinica?
Credo che in ogni turno di pronto soccorso vediamo pazienti che si presentano lamentando palpitazioni. In genere, sopratutto se giovani abbiamo la tendenza a catalogare il disturbo come di natura ansiosa, ma esistono dei criteri clinici basati su anamnesi ed esame obiettivo che ci consentono di identificare i pazienti con aritmia?
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giovedì 22 dicembre 2011
Orecchio a cavolfiore: incidere o aspirare?
Ovviamente gli atleti possono andare incontro a diverse lesioni di natura traumatica: una delle più comuni è l'ematoma del padiglione auricolare detto anche cauliflower ear, orecchio a cavolfiore.
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martedì 20 dicembre 2011
Scusi dottore, ho un pelo in gola...
E' domenica e, come capita almeno nelle prime ore della mattina, non vi sono molti pazienti in attesa di essere visitati. E' il turno di una florida signora dal marcato accento pugliese che entrando esordisce " scusi dottore, sono già venuta ieri sera e la sua collega mi ha detto che forse è una allergia ma a me sembra di avere un pelo proprio sul pendaglio..."
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lunedì 19 dicembre 2011
Cricotireotomia con mandrino
Ci sono procedure che facciamo tutti i giorni, altre più di rado e alcune che abbiamo imparato sul manichino e che forse non faremo mai, ma che possono salvare la vita al nostro paziente. Una di queste è rappresentata dalla cricotireotomia d'urgenza.
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venerdì 16 dicembre 2011
Dronedarone nella fibrillazione atriale: Dr Jekill e Mr Hide?
Dronedarone in Atrial Fibrillation - Jekyll and Hyde?,questo è il titolo dell'editoriale con cui Nattel del Department of Medicine and Research di Montreal ha commentato nell'ultimo numero del New England
i risultati dello studio PALLAS: Dronedarone in High-Risk Permanent Atrial Fibrillation.anch'esso pubblicato nello stesso numero del NEJM.Vediamo il perché di questo titolo.
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giovedì 15 dicembre 2011
Calze elastiche e profilassi della TVP in chirurgia: semaforo verde con qualche riserva
Abbiamo già parlato in diverse occasioni dell'importanza del Number Needed to Treat per definire l'utilità dei trattamenti; in poche parole quanti pazienti devo trattare affinché uno ne abbia beneficio e anche di come il sito web The NNT si occupi di applicare e divulgare questo strumento statistico. Alcuni giorni fa gli autori hanno pubblicato un nuovo articolo sul NNT e la prevenzione della trombosi venosa profonda in chirurgia. Vediamo cosa dice.
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mercoledì 14 dicembre 2011
Un paziente con sincopi ricorrenti e rash cutaneo
Ci sono pazienti di cui ci ricordiamo anche a distanza di anni sia per la loro storia personale sia perché, insieme a loro, siamo venuti in contatto con malattie o situazioni cliniche mai incontrate prima.Oggi vi voglio raccontare la storia di Michele che conobbi circa 15 anni fa durante un caotico turno in pronto soccorso.
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martedì 13 dicembre 2011
Possiamo dimettere un paziente con INR sovraterapeutico?
Come sapete esistono diverse linee guida che ci suggeriscono cosa fare in caso di sovradosaggio di dicumarolici, ma in caso di INR al di sopra del range terapeutico il paziente asintomatico può essere dimesso oppure è più prudente mantenerlo in osservazione in pronto soccorso? A questa domanda cerca di rispondere un articolo"in press" degli Annals of Emergency Medicine: Can Asymptomatic Patients With a Supratherapeutic International Normalized Ratio Be Safely Treated as Outpatients?
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lunedì 12 dicembre 2011
Cefalea dopo puntura lombare: c'è qualcosa che possiamo fare?
Ho già parlato in diverse occasioni di come nella nostra pratica clinica di tutti i giorni siamo abituati a eseguire procedure o trattamenti che sono consolidati nella nostra esperienza, ma mancano di sicure evidenze scientifiche. La serie è sorprendentemente lunga; oggi parliamo del riposo a letto dopo l'esecuzione della puntura lombare e di altri stratagemmi abitualmente utilizzati per prevenire questo fastidioso effetto collaterale.
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venerdì 9 dicembre 2011
Intossicazione da ferro nel bambino
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giovedì 8 dicembre 2011
Paralisi di Bell: niente è meglio di un po' di cortisone
In medicina, come credo in molte altre attività umane, ci sono i corsi e i ricorsi storici. Trattamenti che sino a ieri sembravano sorpassati o quantomeno ridimensionati nella loro importanza, tornano prepotentemente in auge. Questo di solito avviene per patologie di cui, in genere , non sappiamo molto della eziologia e per cui il trattamento diventa per forza empirico. Oggi parliamo della paralisi di Bell e della sua terapia.
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mercoledì 7 dicembre 2011
N-Acetilcisteina: un trattamento non privo di rischi
L' N Acetilcisteina (NAC) viene usata in ambito tossicologico nel trattamento dell'intossicazione da paracetamolo ed in Italia anche in quello da Amanita Phalloides. E' un trattamento efficace, utilizzato secondo protocolli standardizzati ma il suo non è privo di effetti collaterali. The Poison Review, il blog di tossicologia di Leon Gussow, ha recentemente commentato una review sull'uso endovenoso della NAC . Vediamo cosa dice.
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martedì 6 dicembre 2011
Un mal di pancia che non passa...
A volte ci capita di arrivare alla diagnosi attraverso percorsi tortuosi partendo da: "E questo cos'è?" e arrivando a "Questo non lo avevo mai incontrato prima". Tommaso ha 50 anni , è sempre stato bene, da circa 1 settimana lamenta intensi dolori epigastrici che prima ha curato con antiacidi e anti-H2 e successivamente, visto che il dolore era così intenso da non farlo dormire, con abbondanti dosi di FANS anch'essi inefficaci. Decide quindi di venire in pronto soccorso.
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Leiomiosarcoma intestinale
lunedì 5 dicembre 2011
TAO e procedure minori: si può sospendere l'anticoagulante?
"Carlo c'è di nuovo la signora Rita.." Quando i pazienti vengono chiamati per nome dall'infermiere di triage non è mai un buon segno. Di solito o sono pazienti cronici o soggetti ansiosi o peggio pazienti di cui abbiamo capito poco che ritornano per improbabili controlli . La signora Rita è una paziente portatrice di una protesi meccanica aortica che ha subito un'estrazione dentaria e che, sospeso il warfarin, è in trattamento con enoxaparina; purtroppo nonostante i nostri sforzi e quelli dei dentisti,continua a sanguinare . Il sanguinamento non è copioso , ma certo tale da mettere in agitazione la paziente: da qui i numerosi passaggi in DEA
giovedì 1 dicembre 2011
Ci siamo dimenticati dell'esame fisico?
E' mattina ed è l'inizio del turno. Il primo paziente è un giovane studente che lamenta dolore all'emitorace sinistro irradiato al dorso.Non è particolarmente sofferente ed è stato quindi "triagiato" con un codice verde
E' un ragazzo alto e longilineo che ha sempre goduto buona salute.
I parametri vitali sono nella norma. Lo visito rapidamente, meccanicamente gli ascolto il torace e dentro di me dico: "Adesso prendo l'eco e vedo subito se ha uno pneumotorace"
L'ecografo però è in area rossa dove si stanno occupando di un brutto trauma appena arrivato. Mi fermo un attimo e lo rivisito con maggiore attenzione.
E' un ragazzo alto e longilineo che ha sempre goduto buona salute.
I parametri vitali sono nella norma. Lo visito rapidamente, meccanicamente gli ascolto il torace e dentro di me dico: "Adesso prendo l'eco e vedo subito se ha uno pneumotorace"
L'ecografo però è in area rossa dove si stanno occupando di un brutto trauma appena arrivato. Mi fermo un attimo e lo rivisito con maggiore attenzione.
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mercoledì 30 novembre 2011
Fibrillazione atriale di nuova insorgenza e sepsi severa: un'associazione letale
Sappiamo che i pazienti ricoverati in terapia intensiva per sepsi severa sviluppano una fibrillazione atriale nel 6-20% dei casi e che la fibrillazione atriale cronica è un fattore prognostico negativo per ictus e sopravvivenza.
Esiste però una correlazione fibrillazione atriale, ictus e mortalità nei pazienti con sepsi severa? A questa domanda cerca di dare una risposta un articolo recentemente pubblicato su JAMA: Incident stroke and mortality associated with new-onset atrial fibrillation in patients hospitalized with severe sepsis.
Esiste però una correlazione fibrillazione atriale, ictus e mortalità nei pazienti con sepsi severa? A questa domanda cerca di dare una risposta un articolo recentemente pubblicato su JAMA: Incident stroke and mortality associated with new-onset atrial fibrillation in patients hospitalized with severe sepsis.
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martedì 29 novembre 2011
Dimissione post cardioversione di fibrillazione atriale: quanto è sicura?
Non tutto quello che facciamo tutti i giorni nel nostro lavoro è suffragato da una forte evidenza in letteratura o inserito in linee guida condivise. Semplicemente rientra in quella che definiamo buona pratica clinica supportata dalla migliore evidenza possibile.
Non infrequentemente ci accorgiamo così, che procedure e comportamenti quotidiani rientrano in questa categoria. Un esempio è rappresentato dalla dimissione dopo cardioversione elettrica di una fibrillazione atriale di recente insorgenza. Questo è l'argomento di oggi.
Non infrequentemente ci accorgiamo così, che procedure e comportamenti quotidiani rientrano in questa categoria. Un esempio è rappresentato dalla dimissione dopo cardioversione elettrica di una fibrillazione atriale di recente insorgenza. Questo è l'argomento di oggi.
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lunedì 28 novembre 2011
Lussazione d'anca: usa la tecnica del capitano Morgan!
Ridurre le lussazioni di anca spesso è tutt'altro che agevole e mette a dura la prova la nostra schiena, d'altro canto è una procedura che dobbiamo eseguire in tempi brevi per evitare che la testa femorale vada in necrosi.
Verrà pubblicato il prossimo mese sugli Annals of Emergency Medicine uno studio retrospettivo che ha valutato una nuova tecnica chiamata del capitano Morgan proprio per la posizione che deve assumere la gamba del medico che pratica la procedura. Ovviamente il piede non poggia sulla botte ma sulla barella dove è disteso il paziente
Verrà pubblicato il prossimo mese sugli Annals of Emergency Medicine uno studio retrospettivo che ha valutato una nuova tecnica chiamata del capitano Morgan proprio per la posizione che deve assumere la gamba del medico che pratica la procedura. Ovviamente il piede non poggia sulla botte ma sulla barella dove è disteso il paziente
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venerdì 25 novembre 2011
Emorragia digestiva nel cirrotico: ricordati di dare l'antibiotico
L'altra mattina è arrivato in pronto soccorso un paziente con una emorragia digestiva superiore. Non era per niente brillante per cui , dopo averlo stabilizzato, ho chiamato l'endoscopista perchè eseguisse la gastroscopia direttamente al letto del malato.
Al suo arrivo , dopo aver visitato il paziente e mentre preparava la strumentazione per l'esame endoscopico mi ha detto: "Hai già messo su l'antibiotico?"
Al suo arrivo , dopo aver visitato il paziente e mentre preparava la strumentazione per l'esame endoscopico mi ha detto: "Hai già messo su l'antibiotico?"
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giovedì 24 novembre 2011
Via intraossea o endovenosa nell'arresto cardiaco extraospedaliero?
L'uso dell'acceso intraosseo, un tempo limitato all'età pediatrica, si sta diffondendo sempre di più, almeno negli Stati Uniti, anche nell'adulto.
Attraverso di esso non solo è possibile infondere liquidi ma anche eseguire esami del sangue come recentemente pubblicato su: The Trauma Professional's Blog, rendendolo un dispositivo potenzialmente molto utile nel campo dell'emergenza proprio per la praticità e rapidità di inserimento.
Attraverso di esso non solo è possibile infondere liquidi ma anche eseguire esami del sangue come recentemente pubblicato su: The Trauma Professional's Blog, rendendolo un dispositivo potenzialmente molto utile nel campo dell'emergenza proprio per la praticità e rapidità di inserimento.
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mercoledì 23 novembre 2011
Spray al peperoncino: non solo effetto urticante
The Poison Review è il blog di tossicologia che amo di più. Dà sempre informazioni aggiornate ed approfondite. Quando ,l'altro giorno, ho visto un post sugli spray al peperoncino mi sono detto: che cosa mai ci sarà di tanto interessante da farne un post? Ovviamente mi sono dovuto ricredere
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lunedì 21 novembre 2011
Sospetta embolia polmonare in gravidanza: che fare.
E' sera. E' il cambio turno e sto prendendo le consegne quando l'infermiiera del triage entra e dice: "Scusate ma è appena arrivata una paziente alla 26 ma settimana di gravidanza lamentando dispnea, satura bene ma ha una frequenza respiratoria elevata, la potete vedere appena possibile?" Dentro di me comincio a rimuginare, gestire pazienti in gravidanza in DEA non è facile sopratutto se il problema è di una certa serietà. Tutto è sempre e forse direi troppo incentrato sulla salute del nascituro e troppo poco su quella della mamma. Accertamenti e terapie vanno sempre e lungamente negoziati
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venerdì 18 novembre 2011
Quanto deve durare la terapia antibiotica nella batteriemia?
Pur sapendo che non ci sono dati certi riguardo alla durata ottimale della terapia antibiotica in pazienti affetti da batteriemia, l'idea di somministrare loro l'antibiotico per pochi giorni lascia i più di noi quantomeno perplessi. Un tentativo di dirimere questi dubbi viene da una revisione sistematica e metanalisi recentemente pubblicata su Critical Care.Vediamo che cosa dice.
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giovedì 17 novembre 2011
E' tempo di pensionare la GCS?
La Glascow Coma Scale (GCS) è uno score molto usato e validato nel valutare il paziente con trauma cranico. Sebbene largamente utilizzato, non è privo di pecche, tra cui la sua complessità e una certa mancanza di precisione ovverosia una eccessiva variabilità inter-osservatore. E' stato recentemente pubblicato sugli Annals of Emergency Medicine uno studio che ha messo a confronto la GCS ed uno score motorio a 3 punti : il 3-point Simplified Motor Score (SMS) nella valutazione dei pazienti con trauma cranico in sede extraospedaliera.Vediamo insieme quali sono stati i risultati.
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mercoledì 16 novembre 2011
Ma fuori c'è la coda!....
Ieri sera ho avuto un interessante scambio di opinioni su Twitter con gli autori di Emergency Ultrasound Podcast a proposito nella loro ultima pubblicazione: Diastology Ultrasound part 2.
Matt Dawon e Mike Mallin, come nel primo episodio, enfatizzavano l'importanza per il medico d'urgenza di acquisire competenze di ecografia di secondo livello in particolare utili nella gestione del paziente settico e/o affetto da scompenso cardiaco; quello che viene definita la diastologia.
Matt Dawon e Mike Mallin, come nel primo episodio, enfatizzavano l'importanza per il medico d'urgenza di acquisire competenze di ecografia di secondo livello in particolare utili nella gestione del paziente settico e/o affetto da scompenso cardiaco; quello che viene definita la diastologia.
martedì 15 novembre 2011
Linee Guida ESC sindrome coronarica acuta senza innalzamento ST in pillole: biomarkers
E' il cambio turno: "Poi c'è il Signor Franco che è venuto per un dolore toracico, ha un tracciato normale e la prima tropo a 3 ore è negativa e deve ripeterla proprio adesso...." Quante volte abbiamo detto o ci siamo sentiti dire queste parole? La letteratura in merito è davvero ampia ed in continua evoluzione, ma cosa dicono le linee guida ACS-NSTEMI della Società Europea di Cardiologia 2011?
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lunedì 14 novembre 2011
Epatite alcolica acuta: niente di nuovo sotto il sole
L'epatite alcolica acuta è una malattia molto grave che continua ad avere, nonostante un trattamento ottimale, una mortalità a 6 mesi del 35%. L'effetto tossico dell'alcol sarebbe secondario allo sviluppo di citochine dell'infiammazione, di ossidanti e al depauperamento del glutatione mitocondriale, uno dei principali antiossidanti naturali presenti nell'organismo. La terapia standard è rappresentata dal trattamento steroideo che svolgerebbe la sua azione proprio grazie al suo effetto antinfiammatorio. Sull'ultimo numero del New England Journal of Medicine è stato pubblicato uno studio che ha valutato se l'associazione con un antiossidante come la N-Acetilcisteina (NAC) era in grado di migliorare la prognosi.
sabato 12 novembre 2011
Grazie!
E' un vero evento e quest'anno è giunto alla decima edizione.Non ci crederete, ma EMpills è stato citato in alcune presentazioni.
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giovedì 10 novembre 2011
Accesso venoso fuori dall'ospedale: non sempre è necessario.
Quando arriva un paziente in pronto soccorso con un mezzo di soccorso avanzato del 118, nella stragrande maggioranza dei casi, ha un accesso venoso posizionato sul luogo di intervento. In genere questo ci facilita le cose, anzi ci irritiamo un po' quando questo non accade. Ma è sempre corretta questa condotta? A questa domanda cerca di rispondere un editoriale in press degli Annals of Emergency Medicine: Rethinking Out-of-Hospital Intravenous Access.di Samuel J. Stratton..Vediamo cosa dice.
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mercoledì 9 novembre 2011
Non basta un po'di colla?
Quante volte abbiamo sentito rivolgerci questa domanda, anche di fronte a ferite non proprio semplici. Credo che la maggior parte di noi ami questo modo di trattare le ferite.
E' rapido, non richiede che pochi minuti, ed indolore, l'ideale per i bambini ma anche per molti adulti, ma quale è l'atteggiamento giusto da tenere secondo la letteratura?
E' rapido, non richiede che pochi minuti, ed indolore, l'ideale per i bambini ma anche per molti adulti, ma quale è l'atteggiamento giusto da tenere secondo la letteratura?
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martedì 8 novembre 2011
Quale medico d'urgenza?
L'altro giorno entrando in area rossa ho incontrato un'anestesista che non vedevo da un po' che mi ha detto:"Oramai non ci chiamate più, fate tutto da soli", io le ho risposto in modo del tutto automatico: "Non è vero, vi chiamiamo quando serve". Lì per lì non ci ho pensato, ma poi ho riflettuto di come sia cambiato il nostro modo di lavorare in questi ultimi anni.
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lunedì 7 novembre 2011
L'ecografo anche in ambulanza?
Mi sembra già di sentire qualche infermiere dire: "Adesso vi metterete a giocare con l'ecografo anche in ambulanza?"....Sappiamo tutti che l'uso dell'ecografia applicata al letto del paziente, come vera e propria integrazione dell'esame fisico, ha cambiato, ed in meglio, il nostro modo di lavorare in pronto soccorso; ma possiamo estendere questo discorso anche ai sevizi di emergenza pre-ospedaliera? E' stato recentemente pubblicato on line su Emergency Medicine Journal uno studio che ha messo a confronto l'uso dell'ecografo in ambulanza ed in pronto soccorso.
venerdì 4 novembre 2011
Profilassi tromboembolica nel paziente medico: c'è qualcosa di nuovo?
I medici, secondo me, amano le cose semplici. Poche regole da seguire ed applicare. Così quando questo castello di sicurezze viene messo in discussione si sentono smarriti ed anche un po' traditi.
Da sempre è stata enfatizzata la necessità di eseguire la profilassi tromboembolica nel paziente medico, per intenderci quello che ricoveriamo nei reparti internistici., ma esiste sufficiente evidenza che suffraghi questa condotta? Sono state pubblicate nel numero di questo mese degli Annals of Internal Medicine le nuove linee guida dell' American College of Physicians sulla profilassi tromboembolica nei pazienti ospedalizzati. Nello stesso numero è presente una review che ha analizzato l'efficacia della profilassi tromboembolica in pazienti ospedalizzati per malattie mediche o ictus e che è stata alla base delle linee guida stesse. Vediamo cosa dicono.
Da sempre è stata enfatizzata la necessità di eseguire la profilassi tromboembolica nel paziente medico, per intenderci quello che ricoveriamo nei reparti internistici., ma esiste sufficiente evidenza che suffraghi questa condotta? Sono state pubblicate nel numero di questo mese degli Annals of Internal Medicine le nuove linee guida dell' American College of Physicians sulla profilassi tromboembolica nei pazienti ospedalizzati. Nello stesso numero è presente una review che ha analizzato l'efficacia della profilassi tromboembolica in pazienti ospedalizzati per malattie mediche o ictus e che è stata alla base delle linee guida stesse. Vediamo cosa dicono.
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giovedì 3 novembre 2011
Il paziente è in shock? Fai il RUSH exam!
Questo lo scenario:una donna di 80 anni con precedenti clinici di ipertensione arriva in pronto soccorso a causa di dispnea e stato confusionale. Da circa una settimana lamentava febbricola e malessere generale; due giorni prima, mentre si recava in bagno era caduta per cui da allora era rimasta sempre a letto.
La situazione appare subito seria , SO2 in aria ambiente 80%, PAO 80/50, FC 120 ritmico FR 30 atti respiratori al minuto, 37,8°C di temperatura timpanica. La paziente è contattabile, ma in grado di rispondere solo a domande ed ordini semplici.
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mercoledì 2 novembre 2011
Questo paziente con dolore addominale ha l’appendicite?

Ciro Paolillo ed Ilenia Spallino sono due medici d'urgenza italiani che pubblicano un interessante ed originale blog in lingua inglese dal titolo: A life at risk: the emergency physician . Il blog è incentrato su come l'uso del likelihood ratio (LR), una delle misure statistiche utilizzate nella medicina basata sull'evidenza, possa aiutarci nel nostro percorso diagnostico in diverse situazioni cliniche. Come esempio parleremo dell'appendicite.
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martedì 1 novembre 2011
Triage: è ora di cambiare?
Ti accorgi subito dell'umore dei pazienti che entrano nella sala visita già dalle prime parole. E' una donna sui 70 anni ed è furibonda.
"Ho aspettato 15 minuti prima che mi prendessero i dati , poi un'infermiera mi ha fatto un sacco di domande inutili e mi ha appioppato un codice verde e così, dopo tre ore, sono finalmente giunta al cospetto del medico. Una volta quando non c'era questo benedetto triage le cose andavano meglio!"
Questo è un punto di vista, magari condiviso da pochi, ma mi è capitato di sentire frasi simili in più di un'occasione; cosa dice la letteratura in proposito?
"Ho aspettato 15 minuti prima che mi prendessero i dati , poi un'infermiera mi ha fatto un sacco di domande inutili e mi ha appioppato un codice verde e così, dopo tre ore, sono finalmente giunta al cospetto del medico. Una volta quando non c'era questo benedetto triage le cose andavano meglio!"
Questo è un punto di vista, magari condiviso da pochi, ma mi è capitato di sentire frasi simili in più di un'occasione; cosa dice la letteratura in proposito?
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lunedì 31 ottobre 2011
Linee Guida ESC sindrome coronarica acuta senza innalzamento ST in pillole: ECG
C'è chi sostiene che, trovandosi su un'isola deserta e dovendo scegliere un solo strumento diagnostico, vorrebbe possedere un elettrocardiografo. Non so se questo sia vero per quanto riguarda la sindrome coronarica acuta senza innalzamento del tratto ST, ma vediamo cosa dicono le linee guida più in dettaglio.
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venerdì 28 ottobre 2011
Vuoi prevenire l'ictus? Mangia cioccolato!
La letteratura scientifica è piena di studi sugli effetti benefici o meno di varie sostanze e alimenti. A volte si hanno delle sorprese: alimenti ritenuti "pericolosi" si scoprono essere protettivi e viceversa.
E' stata recentemente pubblicata sul BMJ una revisione sistematica e una metanalisi sul rapporto tra consumo di cioccolato e rischio di sviluppare malattie cardiometaboliche.
Oggi quindi, addolciamoci la bocca con un po' di cioccolato, anzi un bel po'!
E' stata recentemente pubblicata sul BMJ una revisione sistematica e una metanalisi sul rapporto tra consumo di cioccolato e rischio di sviluppare malattie cardiometaboliche.
Oggi quindi, addolciamoci la bocca con un po' di cioccolato, anzi un bel po'!
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giovedì 27 ottobre 2011
Niente più adrenalina nell'arresto cardiaco?
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mercoledì 26 ottobre 2011
Lesioni traumatiche del diaframma: una sfida diagnostica
Le lesioni traumatiche del diaframma spesso rappresentano un bel rompicapo sia nella fase diagnostica, considerato che non sempre siamo aiutati da immagini come quella riportata qui a fianco, che in quella terapeutica.
In un recente post su The Trauma Professional's Blog Michael Mc Gonigal ,Director of Trauma Services at Regions Hospital in St Paul , MN , USA, ha fornito una serie di piccoli suggerimenti per affrontare questa subdola patologia.
In un recente post su The Trauma Professional's Blog Michael Mc Gonigal ,Director of Trauma Services at Regions Hospital in St Paul , MN , USA, ha fornito una serie di piccoli suggerimenti per affrontare questa subdola patologia.
martedì 25 ottobre 2011
Un singhiozzo persistente
"Dottore sono tre giorni che ho il singhiozzo!" Così ha iniziato un giovane sui 30 anni entrando nella sala visita.
Ci sono situazioni che ci mettono in difficoltà, non sempre quelle più gravi, o almeno che riteniamo tali; il singhiozzo persistente è sicuramente una di queste.
Ci sono situazioni che ci mettono in difficoltà, non sempre quelle più gravi, o almeno che riteniamo tali; il singhiozzo persistente è sicuramente una di queste.
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lunedì 24 ottobre 2011
Ecografia compressiva: piccoli trucchi
Chi di noi ha a disposizione l'ecografo quando può lo usa.
Una delle situazioni più comuni di utilizzo è sicuramente il sospetto di TVP degli arti inferiori.
La metodica è semplice sia da imparare che da eseguire e non richiede che pochi minuti. Esistono pero alcuni accorgimenti che non vanno trascurati.
Di questo ci parlano nel loro ultimo podcast Matt Dawson e Mike Mallin di Emergency Ultrasound Podcast
Una delle situazioni più comuni di utilizzo è sicuramente il sospetto di TVP degli arti inferiori.
La metodica è semplice sia da imparare che da eseguire e non richiede che pochi minuti. Esistono pero alcuni accorgimenti che non vanno trascurati.
Di questo ci parlano nel loro ultimo podcast Matt Dawson e Mike Mallin di Emergency Ultrasound Podcast
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venerdì 21 ottobre 2011
Oggi riposo!
Siccome però i commenti al blog sono ancora pochi e ancora in tanti mi dicono di avere difficoltà a dire la loro, riprenderò un vecchio post con le istruzioni per l'uso.
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giovedì 20 ottobre 2011
Trasfusione di piastrine e trauma: una combinazione irrisolta
Questo lo scenario: una donna di 85 anni si reca in pronto soccorso a causa di un trauma cranio facciale occasionale. Dalla sua storia clinica emerge ipertensione ed una recente PTCA conseguente ad un NSTEMI per cui erano stati posizionati due stents medicati ed inziata, tra l'altro, una terapia antiaggregante con Clopidogrel.
mercoledì 19 ottobre 2011
ABCD2 Score, una guida non la bibbia
Da sempre tra i medici esiste la diatriba tra chi considera la nostra professione una scienza e chi un'arte.
I primi vorrebbero poter applicare regole il più possibile semplici in modo da rendere più agevole il nostro lavoro; se tu hai il sintomo A e quello B avrai la malattia C; gli altri, ovviamente ritengono l'intuito un elemento imprescindibile nella loro attività quotidiana.
Gli scores sono fortemente seguiti dai primi ed osteggiati e ritenuti inutili dai secondi.
I primi vorrebbero poter applicare regole il più possibile semplici in modo da rendere più agevole il nostro lavoro; se tu hai il sintomo A e quello B avrai la malattia C; gli altri, ovviamente ritengono l'intuito un elemento imprescindibile nella loro attività quotidiana.
Gli scores sono fortemente seguiti dai primi ed osteggiati e ritenuti inutili dai secondi.
martedì 18 ottobre 2011
Frattura dello scafoide: una diagnosi difficile
-Making horrible doctors decent & good doctors great-, questo quanto campeggia nel sito di Emergency Ultrasound Podcast pubblicato da Mike Mallin e Matt Dawson, due medici d'emergenza americani il cui l'obiettivo è quello di diffondere e condividere la cultura dell'ecografia in medicina d'urgenza.
Sono stati pubblicati diversi podcast ,sempre ironici e spiritosi; quello di cui vi voglio parlare oggi è l'utilizzo dell'ecografia nel sospetto di frattura dello scafoide.
Sono stati pubblicati diversi podcast ,sempre ironici e spiritosi; quello di cui vi voglio parlare oggi è l'utilizzo dell'ecografia nel sospetto di frattura dello scafoide.
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Frattura dello scafoide
lunedì 17 ottobre 2011
Un giovane camerunense con la febbre
Oggi vi voglio parlare di Oscar, il nome è ovviamente di fantasia, giovane aspirante ingegnere, da poco arrivato in Italia dal Camerun sua terra natale.
L'ho incontrato un lunedì pomeriggio piuttosto affollato mentre ero di guardia nell'ambulatorio adibito ai codici a bassa priorità.
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