Molte persone, non solo tra i pazienti, pensano che in fondo il nostro lavoro non sia difficile Basta acquisire le conoscenze necessarie ed applicarle al singolo caso. Linee guida e protocolli sono sempre una guida a cui fare riferimento e, in loro assenza internet, il grande surrogato, ci potrà dare le spiegazioni giuste ed indirizzarci nelle nostre scelte. Purtroppo non sempre è cosi e la storia di Angela credo ne sia un esempio.
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Visualizzazione post con etichetta Fibrillazione atriale. Mostra tutti i post
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mercoledì 6 marzo 2013
venerdì 30 novembre 2012
Fibrillazione atriale nell'anziano instabile
Abbiamo visto recentemente come gestire una fibrillazione atriale in una paziente in gravidanza o quale atteggiamento adottare di fronte a un paziente stabile ma come comportarci di fronte in una situazione di grande instabilità, di fronte a un paziente molto avanti con gli anni che sembra debba morire da un momento all'altro? Possiamo applicare gli stessi algoritmi che utilizziamo nel paziente adulto stabile?
venerdì 16 novembre 2012
Fibrillazione atriale e gravidanza
Come medici e infermieri che operano in urgenza dobbiamo avere un bagaglio di conoscenze molto vasto. A volte però ci può capitare di trovarci in difficoltà quando incontriamo patologie non comuni oppure patologie comuni in categorie di pazienti selezionate. Come si intuisce dal titolo oggi voglio parlare della gestione in urgenza di una donna in stato di gravidanza con un episodio di fibrillazione atriale insorto da meno di 48 ore.
venerdì 2 novembre 2012
Fibrillazione atriale: quando cardiovertire
Piero è un uomo di 61 anni . Circa 1 anno fa è stato sottoposto ad un intervento di plastica mitralica a causa di un'insufficienza mitralica severa conseguente a prolasso valvolare..Nel postoperatorio ha avuto un episodio un episodio di fibrillazione atriale che è stato trattato con successo con amiodarone. che il paziente ha continuato ad assumere per 3 mesi dopo l'intervento. Negli ultimi mesi però gli episodi di cardiopalmo si sono manifestati più o meno regolarmente ed è a causa di uno di questi che si è presentato in pronto soccorso.
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giovedì 16 agosto 2012
Pill in the pocket
Serata non proprio tranquilla in pronto soccorso, considerato che siamo quasi a ferragosto. Squilla il telefono: " Carlo, sono Giovanni, da 1 ora ho cardiopalmo. Ho già avuto un episodio di fibrillazione atriale passato con della flecainide ev un mese fa. Sono al mare e non voglio andare in pronto. Quanta ne devo prendere per bocca?"
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venerdì 4 maggio 2012
Febbre, dolore addominale e dorsale...
E' evidente che nel caso clinico di oggi ho inziato dalla fine.
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martedì 1 maggio 2012
Nuovi anticoagulanti: ESC position paper
Ogni giorno, a volte più volte al giorno, ai pazienti con una fibrillazione atriale non databile o dopo una cardioversione, elettrica o farmacologica, spieghiamo il trattamento anticoagulante fatto di eparine a basso peso molecolare o fondaparinux e anticoagulanti orali. La parte più difficile è sempre rappresentata dal far capire loro l'utilità di sottoporsi periodicamente ai controlli dell'INR al fine di ottenere una anticoagulazione ottimale.
venerdì 3 febbraio 2012
Questa paziente è da cardiovertire, anzi no
Alcune settimane fa è arrivata una paziente in pronto soccorso riferendo di avere notato, mentre si controllava automaticamente la pressione, che il cuore batteva in modo irregolare. Non aveva avuto alcuna sensazione di cardiopalmo, nè alcun altro sintomo di accompagnamento, e l'ultima volta che aveva rilevato la pressione tre giorni prima, il battito era del tutto regolare.
giovedì 19 gennaio 2012
Yoga e fibrillazione atriale?
Noi siamo abituati a cercare evidenze scientifiche che ci aiutino a prendere le decisioni giuste nel nostro lavoro di tutti i giorni. Come sappiamo, non ci sono evidenze per tutto e ogni tanto ci imbattiamo in qualcosa che ci incuriosisce anche se non supportato dalla letteratura. Ho trovato su heartwire una recensione dell'intervento che ha fatto proprio in questi giorni il Dr Dhanunjaya Lakkireddy dell'università del Kansas al Boston AF Symposium 2012
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venerdì 16 dicembre 2011
Dronedarone nella fibrillazione atriale: Dr Jekill e Mr Hide?
Dronedarone in Atrial Fibrillation - Jekyll and Hyde?,questo è il titolo dell'editoriale con cui Nattel del Department of Medicine and Research di Montreal ha commentato nell'ultimo numero del New England
i risultati dello studio PALLAS: Dronedarone in High-Risk Permanent Atrial Fibrillation.anch'esso pubblicato nello stesso numero del NEJM.Vediamo il perché di questo titolo.
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lunedì 5 dicembre 2011
TAO e procedure minori: si può sospendere l'anticoagulante?
"Carlo c'è di nuovo la signora Rita.." Quando i pazienti vengono chiamati per nome dall'infermiere di triage non è mai un buon segno. Di solito o sono pazienti cronici o soggetti ansiosi o peggio pazienti di cui abbiamo capito poco che ritornano per improbabili controlli . La signora Rita è una paziente portatrice di una protesi meccanica aortica che ha subito un'estrazione dentaria e che, sospeso il warfarin, è in trattamento con enoxaparina; purtroppo nonostante i nostri sforzi e quelli dei dentisti,continua a sanguinare . Il sanguinamento non è copioso , ma certo tale da mettere in agitazione la paziente: da qui i numerosi passaggi in DEA
mercoledì 30 novembre 2011
Fibrillazione atriale di nuova insorgenza e sepsi severa: un'associazione letale
Sappiamo che i pazienti ricoverati in terapia intensiva per sepsi severa sviluppano una fibrillazione atriale nel 6-20% dei casi e che la fibrillazione atriale cronica è un fattore prognostico negativo per ictus e sopravvivenza.
Esiste però una correlazione fibrillazione atriale, ictus e mortalità nei pazienti con sepsi severa? A questa domanda cerca di dare una risposta un articolo recentemente pubblicato su JAMA: Incident stroke and mortality associated with new-onset atrial fibrillation in patients hospitalized with severe sepsis.
Esiste però una correlazione fibrillazione atriale, ictus e mortalità nei pazienti con sepsi severa? A questa domanda cerca di dare una risposta un articolo recentemente pubblicato su JAMA: Incident stroke and mortality associated with new-onset atrial fibrillation in patients hospitalized with severe sepsis.
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martedì 29 novembre 2011
Dimissione post cardioversione di fibrillazione atriale: quanto è sicura?
Non tutto quello che facciamo tutti i giorni nel nostro lavoro è suffragato da una forte evidenza in letteratura o inserito in linee guida condivise. Semplicemente rientra in quella che definiamo buona pratica clinica supportata dalla migliore evidenza possibile.
Non infrequentemente ci accorgiamo così, che procedure e comportamenti quotidiani rientrano in questa categoria. Un esempio è rappresentato dalla dimissione dopo cardioversione elettrica di una fibrillazione atriale di recente insorgenza. Questo è l'argomento di oggi.
Non infrequentemente ci accorgiamo così, che procedure e comportamenti quotidiani rientrano in questa categoria. Un esempio è rappresentato dalla dimissione dopo cardioversione elettrica di una fibrillazione atriale di recente insorgenza. Questo è l'argomento di oggi.
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mercoledì 14 settembre 2011
ROCKET AF Trial
E' indiscusso che l'uso del warfarin nei pazienti con fibrillazione atriale riduca la quota di eventi ischemici a fronte del disagio conseguente ad un monitoraggio frequente e di ripetuti aggiustamenti terapeutici. Per questo motivo è stato sicuramente salutata con favore l'introduzione in terapia del Dabigatran, un inibitore diretto della Trombina, il cui pregio principale è rappresentato dal fatto di non richiedere alcun monitoraggio per il suo utilizzo.
E' stato recentemente pubblicato sul New England il ROCKET Trial che ha messo a confronto un inibitore diretto del fattore Xa il Rivaroxaban, ed il warfarin nei pazienti con fibrillazione atriale non valvolare.
E' stato recentemente pubblicato sul New England il ROCKET Trial che ha messo a confronto un inibitore diretto del fattore Xa il Rivaroxaban, ed il warfarin nei pazienti con fibrillazione atriale non valvolare.
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martedì 16 agosto 2011
Le attese che contano
The Waits That Matter -
Alcune settimane fa un amico cardiologo mi ha fatto leggere questo editoriale del New England. Ho deciso di farne un post perché a mio modo di vedere, racchiude un po' tutto il senso del nostro lavoro
Consiglio a tutti di leggerlo. Per chi non ne avesse voglia ne farò una breve sintesi
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