Ogni giorno, a volte più volte al giorno, ai pazienti con una fibrillazione atriale non databile o dopo una cardioversione, elettrica o farmacologica, spieghiamo il trattamento anticoagulante fatto di eparine a basso peso molecolare o fondaparinux e anticoagulanti orali. La parte più difficile è sempre rappresentata dal far capire loro l'utilità di sottoporsi periodicamente ai controlli dell'INR al fine di ottenere una anticoagulazione ottimale.
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Visualizzazione post con etichetta Rivaroxaban. Mostra tutti i post
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martedì 1 maggio 2012
martedì 10 aprile 2012
Rivaroxaban in monoterapia per l'embolia polmonare sintomatica?
Sembra ieri che i pazienti con embolia polmonare venivano trattati con infusione di eparina endovenosa seguita ed embricata con antagonisti della vitamina K quali warfarin e acenocumarolo. Sia l'eparina non frazionata che gli antagonisti della vitamina k richiedono e periodici controlli ematici per aggiustare la dose che non solo rappresentano un fastidio per i pazienti, ma inflluiscono in maniera importante anche sui costi.
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venerdì 16 settembre 2011
E' possibile antagonizzare l'effetto anticoagulante del Rivaroxaban?
Due giorni fa abbiamo visto i risultati del ROCKET AF Trial in cui il Rivaroxaban non risultava inferiore al Warfarin nel prevenire gli eventi embolici nei pazienti con fibrillazione atriale non valvolare.
Uno dei problemi sollevati da questi nuovi farmaci anticoagulanti è comunque rappresentato dall'impossibilità di "revertire", (spero mi perdoniate l'anglicismo) , gli effetti anticoagulanti in situazioni quali emorragie maggiori, una fra tutte l'emorragia intracranica. Questo è sicuramente vero per il Dabigatran ma vale anche per il nuovo inibitore del fattore Xa?
Uno dei problemi sollevati da questi nuovi farmaci anticoagulanti è comunque rappresentato dall'impossibilità di "revertire", (spero mi perdoniate l'anglicismo) , gli effetti anticoagulanti in situazioni quali emorragie maggiori, una fra tutte l'emorragia intracranica. Questo è sicuramente vero per il Dabigatran ma vale anche per il nuovo inibitore del fattore Xa?
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mercoledì 14 settembre 2011
ROCKET AF Trial
E' indiscusso che l'uso del warfarin nei pazienti con fibrillazione atriale riduca la quota di eventi ischemici a fronte del disagio conseguente ad un monitoraggio frequente e di ripetuti aggiustamenti terapeutici. Per questo motivo è stato sicuramente salutata con favore l'introduzione in terapia del Dabigatran, un inibitore diretto della Trombina, il cui pregio principale è rappresentato dal fatto di non richiedere alcun monitoraggio per il suo utilizzo.
E' stato recentemente pubblicato sul New England il ROCKET Trial che ha messo a confronto un inibitore diretto del fattore Xa il Rivaroxaban, ed il warfarin nei pazienti con fibrillazione atriale non valvolare.
E' stato recentemente pubblicato sul New England il ROCKET Trial che ha messo a confronto un inibitore diretto del fattore Xa il Rivaroxaban, ed il warfarin nei pazienti con fibrillazione atriale non valvolare.
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