Marcella è una donna di 45 anni cui è stata recentemente diagnostica un'uveite; nel sospetto di una sarcoidosi le è stata prescritta una TAC con mezzo di contrasto. Compilando il foglio di consenso e parlando con il radiologo prima dell'esame si dimentica però di quella stupida e fugace orticaria che era comparsa dopo aver fatto un'iniezione di Plasil molti anni addietro. Inizia l'esame, passa pochissimo e si sente male, fa appena in tempo ad alzare una mano, poi il buio.
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venerdì 26 aprile 2013
lunedì 4 febbraio 2013
Trasfusioni e infarto
"Scusi dottore non mi può fare ancora una trasfusione? Sa, sono cardiopatico.." Questa domanda mi è stata posta nella stessa giornata da due pazienti che erano in pronto soccorso a causa di un' anemia acuta. I motivi erano diversi ma da entrambi traspariva l'idea che immagazzinare qualche globulo rosso in più nell'organismo sarebbe stato loro di aiuto, proprio perché l'organo nobile per eccellenza, il cuore, ne avrebbe beneficiato.
venerdì 20 aprile 2012
Problemi di comunicazione...
E' sera, squilla il telefono dedicato del 118. Enrico, uno degli infermieri di turno nella sala rossa risponde. Dopo poco riattacca il ricevitore. "Sta arrivando, con una ambulanza di base, un sospetto ictus che pare abbia vomitato più volte. Il medico curante sul posto dice che non ci sono comunque indicazioni alla trombolisi. Il paziente sta male da più di 5 ore". Di lì a poco arriva il paziente e cominciamo a visitarlo.
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martedì 3 aprile 2012
Vi ricordate della GIK?
"Dottore metto su la GIK?" Questa domanda mi veniva rivolta spesso parecchi anni fa nei pazienti con infarto miocardico acuto, quando ancora non era chiaro se fosse meglio trattarli con la trombolisi o l'angioplastica primaria, ma si credeva che questa combinazione costituita da glucosio, potassio e insulina, preservasse il cuore da aritmie e potesse ridurre l'estensione del danno miocardico. Studi successivi hanno confutato la sua utilità nell'uso ospedaliero, ma esiste ancora un suo ruolo se usata precocemente nella fase dell'emergenza preospedaliera?
venerdì 13 gennaio 2012
Potassio e infarto miocardico: un nuovo studio
Chi ha già qualche anno sulle spalle si ricorderà della GIK, la fleboclisi contenente glucosio, insulina e potassio, che veniva somministrata ai pazienti con infarto miocardico acuto. I dati pro e contro questo trattamento si sono alternati nel tempo così come quelli su quale dovesse essere il livello ideale di potassiemia da mantenere in questi pazienti. E' stato recentemente pubblicato uno studio su JAMA con lo scopo di rispondere a quest'ultima domanda.
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venerdì 23 settembre 2011
Ossigeno nell'infarto: un dibattito aperto
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