Già da qualche tempo si è messo in dubbio, non solo che l'ossigeno possa non essere utile nei pazienti con saturazione di ossigeno normale, ma che addirittura possa essere pericoloso. Lo dimostra , ad esempio il fatto, che nelle recenti linee guida sulla rianimazione cardiopolmonare viene consigliata la somministrazione di ossigeno nel post arresto al fine di ottenere una saturazione del 94%..Questo argomento è stato anche dibattuto nel congresso della ESC tenutosi a Parigi lo scorso Luglio.
Il dibattito è stato acceso, però tutti sono stati concordi nel sottolineare che è necessario un grosso studio randomizzato che definisca, una volta per tutte se l'ossigeno sia utile o dannoso nei pazienti normossiemici.
Sono state , d'altro canto, condotte diverse interviste agli operatori sanitari sul tema: la maggior parte degli intervistati si è trovata d'accordo sull'utilità di somministrare ossigeno a tutti i pazienti con IMA.
Non mi stupisce, del tutto recentemente durante la gestione di un paziente affetto da STEMI quando ho detto che non necessitava di ossigeno, in quanto ne dispnoico ne ipossico, sono stato guardato come una specie di marziano....
Vi lascio con una domanda che al tempo stesso è anche una provocazione: quanti di noi somministrerebbero ossigeno ad un paziente gravemente anemico con una saturazione di O2 nella norma?
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