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domenica 30 dicembre 2012

New Year's Resolutions

Alla fine dell'anno, ascoltando la radio o guardando la televisione ma, devo dire, anche sul web, due sono gli argomenti che tengono banco: l'oroscopo e i buoni propositi che ci prefiggiamo di mettere in pratica nel corso dell'anno che verrà. Stimolato da un post condiviso da alcune amiche  su facebook e pubblicato su Vivere Semplice, ho deciso di dedicare a quest'ultimo tema l'ultimo post dell'anno, ovviamente nell'ottica meno personale di chi lavora in pronto soccorso.


giovedì 27 dicembre 2012

GMEP - Global Medical Education Project

Uno dei motivi che mi ha spinto a pubblicare un blog di medicina d'urgenza è stato il desiderio di condividere esperienze con chi come me lavora in questo ambito o vi è interessato e appassionato.
Spesso girovagando sul web mi è capitato di trovare video su  procedure o casi clinici che mi sarebbe piaciuto mostrare ad altri.Così ho cominciato a raccogliere video, link ed elenchi di siti web. Qualcuno però ha fatto di meglio.


lunedì 24 dicembre 2012

Natale in pronto soccorso

Lavorare durante le feste non è piacevole,  per diversi motivi. Il primo , più ovvio, è che preferiremmo passarle con i nostri cari o i nostri amici. Il secondo non meno importante è che spesso durante questi giorni i pronto soccorso sono più affollati del solito a causa dell'abbondante uso di cibo e alcool, mettendo a dura prova la fragilità del sistema.Cercando su internet un idea carina per fare un "post natalizio" mi sono imbattuto in alcuni video con i quali l'NHS, il sistema sanitario inglese, ha voluto fornire informazioni al pubblico per un corretto utilizzo del pronto soccorso nelle giornate di festa come il Natale.

venerdì 21 dicembre 2012

Cefalea e sindrome coronarica acuta

Consegna del mattino:"C'è poi la signora Giovanna , ha 75 anni e una storia di ipertensione. E' venuta per un episodio ipertensivo e cefalea, l'ECG ha dimostrato delle T negative in sede anteriore, così è stata fatta una prima troponina che è risultata alterata; questa mattina l'ha ripetuta ed è in ulteriore aumento. Il cardiologo ha detto che la chiameranno per il ricovero. Rimango dubbioso "Aveva avuto dolore toracico o dispnea?" "No, solo una cefalea che sembrava a volte peggiorare con lo sforzo"

mercoledì 19 dicembre 2012

Paracetamolo endovena nella colica renale?

La gestione del dolore in pronto soccorso rappresenta uno dei temi cardine di chi fa il nostro lavoro.Sappiamo tutti che il problema della oligoanalgesia è sempre più sentito, non solo dai pazienti ma da noi tutti , così con qualche curiosità mi sono avvicinato a uno studio che ha messo a confronto l'uso del  paracetamolo endovena e della morfina nel trattamento del dolore della colica renale.

lunedì 17 dicembre 2012

Pronto soccorso affollato e mortalità ospedaliera

"Ascolta: qui siamo allo stremo, barelle ovunque , c'è gente che ormai staziona da giorni e dal dipartimento medico ci hanno dato 5 posti..." Queste parole purtroppo le ripeto quasi ogni volta che mi tocca l'ingrato compito di decidere l'accettazione dei pazienti presenti in pronto soccorso in attesa di un posto letto. All'altro capo del telefono un collega della direzione sanitaria, frustrato quanto me da una situazione diventata impossibile. Stare in barella in pronto soccorso però non solo è disagevole ma anche pericoloso.

venerdì 14 dicembre 2012

Intossicazione alcolica acuta e fluidi

"Ci sono poi sue ragazzi ubriachi, arrivati alle 4, erano piuttosto"cotti", cosi li ho idratati un po', adesso mi pare stiano cominciando a svegliarsi, penso che tra un paio d'ore tu li possa dimettere". Non è infrequente ricevere consegne come questa, soprattutto durante il week end, ma vi è un razionale nella somministrazione di liquidi per via endovenosa nel paziente con intossicazione alcolica acuta?

mercoledì 12 dicembre 2012

Sindrome di Lemierre

L'altro giorno ho sentito dire da un collega particolarmente colto ed esperto di fronte a un paziente con un trombosi venosa della vena giugulare interna : "potrebbe avere la sindrome di Lemierre", lì per lì ho annuito anche se a esser sincero non ricordavo propriamente di cosa si trattasse. Oggi mentre davo uno sguardo alle pubblicazioni più recenti in ambito della medicina d'emergenza mi sono imbattuto in un articolo che su Emergency Medicine Australasia descriveva proprio un caso cui era sta fatta in DEA questa diagnosi. Ho pensato così che fosse giunto il momento per approfondire.

lunedì 10 dicembre 2012

Fratture costali tra pratica clinica ed evidenze

L'argomento potrà essere considerato da molti poco interessante anzi persino noioso. Rientra però di prepotenza nella nostra pratica clinica di tutti i giorni,  tutti i giorni infatti ci poniamo le stesse domande: quali accertamenti eseguire? Come trattare? Chi ricoverare? Come spesso quando si cerca di approfondire un argomento ci si accorge che le cose non sono poi cosi chiare.

venerdì 7 dicembre 2012

Dobbiamo anticoagulare tutti i pazienti con embolia polmonare?


Consegna del mattino: "... C'e poi il Sig. Antonio che è arrivato ieri sera. E' un paziente con un tumore del polmone in fase di stadiazione a cui hanno scoperto, facendo la TAC, un embolia  polmonare subsegmentaria. Sta bene ed è completamente asintomatico, ma il radiologo ha insistito per farlo venire in pronto soccorso anche se era sera inoltrata. Gli ho fatto due esami per poter iniziare la terapia anticoagulante . Stamattina dovrebbe fare la broncoscopia..." Le sopracciglia del primario si aggrottano: " non sono affatto convinto che un paziente così debba essere scoagulato..."

mercoledì 5 dicembre 2012

Ubriachi in pronto soccorso

Quali sono le notti "peggiori" per chi lavora in pronto soccorso? Sono convinto che la maggior parte di noi risponderebbe " quelle del fine settimana" quando,oltre a gestire l'ordinario siamo costretti a fronteggiare  "quelli della notte". Una popolazione di giovani e meno giovani che ha abusato di alcol o sostanze psicoattive. Ma è il dipartimento di emergenza il luogo migliore per gestire queste situazioni?

lunedì 3 dicembre 2012

Una gravida con l'ictus

Quando capita qualcosa di insolito la prima cosa che si pensa è che non sia vera. Cosi ho fatto io quando alla fine  di un turno notturno Michela l'infermiera del triage mi ha detto" vieni in area rossa, c'è una donna al 3° mese di gravidanza con un ictus..." Anna è una donna di 42 anni senza particolari problemi clinici in anamnesi.la sera precedente non si sentiva bene, accusando una lieve cefalea per cui ha deciso di andare a letto. Erano le 23.

venerdì 30 novembre 2012

Fibrillazione atriale nell'anziano instabile

Abbiamo visto recentemente come gestire una fibrillazione atriale in una paziente in gravidanza o quale atteggiamento adottare di fronte a un paziente stabile ma come comportarci di fronte in una situazione di grande instabilità, di fronte a un paziente molto avanti con gli anni  che sembra debba morire da un momento all'altro? Possiamo applicare gli stessi algoritmi che utilizziamo nel paziente adulto stabile?

mercoledì 28 novembre 2012

Trauma cardiaco chiuso : linee guida EAST

La diagnosi di un trauma cardiaco chiuso non sempre è agevole.Diverso può essere il nostro atteggiamento riguardo a come arrivare alla diagnosi, quali strumenti utilizzare e in quale momento. E' indubbio poi che non vi sia una uniformità di comportamenti, anche a seconda delle risorse disponibili. Un tentativo di dare un indirizzo al "cosa fare" viene dalle recente pubblicazione delle linee guida EAST ( The Eastern Association for Surgery of Trauma) su Journal of Acute Care Surgery and Trauma 

lunedì 26 novembre 2012

Secondo me è settico...

Mario ha 80 anni e vive in una casa di riposo. Dal mattino ha iniziato ad avere febbre con brivido e malessere generale per cui è stato inviato in pronto soccorso. Al suo arrivo, la pressione è 100/60, la temperatura corporea 38,3°C e la saturazione 90%.la frequenza cardiaca 90 min e quella respiratoria 20. La cute e le  mucose disidratate. "Non mi piace,secondo me è settico" dice l'infermiera che lo ha accettato in triage, "lo metto in area rossa..." E' sufficiente l'impressione clinica per iniziare un trattamento aggressivo di un paziente come questo o è meglio aspettare gli esami di laboratorio per vedere se vengano rispettati i criteri diagnostici di una SIRS?

venerdì 23 novembre 2012

Un paziente da ventilare...

Franco è un uomo di 70 anni, ha una lunga storia di BPCO enfisematosa e un pregresso ricovero in cardiologia per cardiopatia ischemica, la coronarografia peraltro non aveva documentato lesioni critiche. Da alcuni giorni la dispnea è peggiorata e in mattinata è diventata insopportabile. Non è presente febbre, dolore toracico , aumento del volume dell'espettorato o modificazione delle sue caratteristiche. Il paziente però è in fatica respiratoria e la sua saturazione in aria ambiente non arriva al 60%.

mercoledì 21 novembre 2012

Eco e prognosi nell' arresto cardiaco

Questo lo scenario: il paziente arriva in triage è sudato pallido sofferente, lamenta un intenso dolore toracico. Viene barellato e trasportato in area rossa, esegue l'ECG e vengono presi due accessi venosi. Il tracciato dimostra uno STEMI anteriore,e di li a poco vai n FV. Vengono immediatamente iniziate le manovre rianimatorie secondo protocollo ACLS. Il paziente non sembra però rispondere. Ormai è passata più di mezzora è il paziente è in asistolia. Il team leader sentenzia "prendi l'eco cosi vediamo se dobbiamo interrompere la rianimazione..." E' corretto questo modo di procedere?

lunedì 19 novembre 2012

To think different...

E' indiscusso che nel nostro lavoro di tutti i giorni siamo spesso sotto pressione, preoccupati di poter commettere degli errori e per questo, inutile negarlo, abbondiamo con gli esami nella illusoria speranza che nella malaugurata occasione ci venisse chiesto di rendere conto del nostro operato potremmo rispondere" Ho fatto tutto quello che potevo". Ma è questa la strada giusta o e ora di iniziare a pensare diversamente?

venerdì 16 novembre 2012

Fibrillazione atriale e gravidanza

Come medici e infermieri che operano in urgenza dobbiamo avere un bagaglio di conoscenze molto vasto. A volte però ci può capitare di trovarci in difficoltà quando incontriamo patologie non comuni oppure patologie comuni in categorie di pazienti selezionate. Come si intuisce dal titolo oggi voglio parlare della gestione in urgenza di una donna in stato di gravidanza con un episodio di fibrillazione atriale insorto da meno di 48 ore.

mercoledì 14 novembre 2012

Ti devo transferire una paziente...

E' l'una di notte e i pazienti in attesa sono ancora tanti, troppi. Squilla il telefono, all'altro capo del filo un collega di un altro ospedale. La voce è incerta di chi è imbarazzato. " Dovrei trasferirti una paziente per una valutazione dal chirurgo vascolare, il caso è piuttosto complesso..." Mi irrigidisco un po' " penso che sia meglio che tu parli direttamente con lo specialista, è dentro e sta operando..." taglio corto.Chi ci procura del lavoro in più non è mai visto di buon occhio.

lunedì 12 novembre 2012

Calcio e arresto cardiaco.

Ormai molto, molto tempo fa, durante le manovre di rianimazione cardiopolmonare una collega intensivista ad un certo punto disse: "facciamo una fiala di calcio."Stupito , il calcio anche allora non era previsto da nessun protocollo ALS, non ebbi il coraggio di oppormi in quanto la situazione sembrava disperata Di lì a poco il paziente riacquisto il polso.

venerdì 9 novembre 2012

Il peso dell'umanità

E' sera. Enrico, l'infermiere al triage entra bruscamente  nella sala di visita. Devi vedere subito una paziente. E' appena arrivata in ambulanza e dalle 20.45 lamenta impaccio nella parola, parestesie al braccio sinistro e mi sembra abbia una deviazione della rima buccale. Guardo l'ora: sono le 23.30. Mugugnando tra me e me mi avvicino alla paziente.


mercoledì 7 novembre 2012

Cocaina, dolore toracico e beta bloccanti

Sono le 3 del mattino e squilla il telefono nella sala visita. " Ho messo un paziente in area rossa. E' un uomo di 30 anni, ha dolore toracico ed è tachicardico; dice di aver preso della cocaina". Con queste parole l'infermiere del triage ci annunciava il nostro prossimo paziente.
Cominciamo a visitarlo,è agitato e sudato; la pressione arteriosa elevata 180/110 e il tracciato documenta una tachicardia sinusale. Con fare distratto chiedo allo specializzando:" Quale farmaco non dobbiamo mai usare in una situazione come questa?".

lunedì 5 novembre 2012

Liquidi e colica renale

"... e mi raccomando beva molta acqua...". Quante volte abbiamo detto questa frase ai nostri pazienti visitati in pronto soccorso per una colica renale al momento della dimissione, con l'idea che questo comportamento potesse favorire l'espulsione  dell'eventuale calcolo. Questo modo di pensare e di consigliare è però veramente suffragato da evidenze scientifiche o rientra tra le tante cose che facciamo perché in fondo abbiamo sempre fatto cosi e i nostri maestri, prima di noi, han fatto allo stesso modo?

venerdì 2 novembre 2012

Fibrillazione atriale: quando cardiovertire

Piero è un uomo di 61 anni . Circa 1 anno fa è stato sottoposto ad un intervento di plastica mitralica a causa di un'insufficienza mitralica severa conseguente a prolasso valvolare..Nel postoperatorio ha avuto un episodio un episodio di fibrillazione atriale che è stato trattato con successo con amiodarone. che il paziente ha continuato ad assumere per 3 mesi dopo l'intervento. Negli ultimi mesi però gli episodi di cardiopalmo si sono manifestati più o meno regolarmente ed è a causa di uno di questi che si è presentato in pronto soccorso.

mercoledì 31 ottobre 2012

Fine turno

La notte è stata pesante. Finalmente non abbiamo più nessuno in attesa e mancano solo dieci minuti alla fine del turno quando Luca, infermiere al triage, entra nella sala visita e ci presenta il prossimo paziente: " Mi dispiace ma non credo possa aspettare il cambio turno; un uomo giovane, tossicodipendente, è caduto dopo essersi "fatto" ieri sera , non muove l'arto inferiore sinistro e satura 85%". Rassegnati ci avviciniamo per visitarlo.

lunedì 29 ottobre 2012

Propafenone, sodio e insulina

Siamo stati abituati ad affidarci nella nostra pratica clinica alla medicina basata sull'evidenza ma non sempre, soprattutto per le patologie rare, si è in grado di pianificare uno studio randomizzato e controllato. In questi casi possiamo fidarci della medicina "aneddotica"? Il tema è tutt'altro che banale e sono sicuro meriti un confronto di opinioni. Lo spunto me lo hanno fornito due esempi su come gestire eventi avversi al trattamento/overdose  da propafenone.

venerdì 26 ottobre 2012

Bon ton in pronto soccorso

Parlare in pubblico, come ad esempio a una conferenza, non è una cosa che riesce bene a tutti. Ci sono persone che hanno il dono di rendere piacevole e interessante qualsiasi argomento.Chi ha sentito parlare anche solo una volta Rodolfo Sbrojavacca sa che appartiene a questa categoria e che ascoltarlo varrà sicuramente il "prezzo del biglietto" Al congresso di Rimini ha presentato due relazioni: una sui fluidi nel paziente critico con gli ultimi aggiornamenti sullo studio recentemente pubblicato sul New England Hydroxyethyl Starch or Saline for Fluid Resuscitation in Intensive Care e un'altra sul vivere civile e sulle buone regole di comportamento in pronto soccorso. Di quest'ultima vi parlerò oggi.

mercoledì 24 ottobre 2012

Non voglio farmi operare!

Anna è una giovane donna di 41 anni affetta da celiachia e dolico colon, che da alcune ore presenta un intenso dolore e distensione addominale. " Non voglio essere operata!" è la prima cosa che dice, "dieci anni fa mi è successo lo stesso e poi mi è passato...". Il medico che la sta visitando la guarda sconsolato e poi risponde: " per prima cosa vediamo di farle passare il dolore".

lunedì 22 ottobre 2012

Il libro è veramente morto?

Quando andiamo a un congresso ci sono solitamente molte cose interessanti da sentire che, purtroppo, a volte si sovrappongono e a cui non riusciamo a partecipare. Ho pensato così di rendere disponibile la presentazione che insieme a Ciro Paolillo di A Life at Risk abbiamo fatto al congresso nazionale SIMEU appena concluso per tutti coloro che non sono riusciti a venire a Rimini o a presenziare al nostro intervento, in modo da stimolare il dibattito su un tema cosi importante come la comunicazione, l'informazione e la formazione in medicina d'urgenza.

mercoledì 17 ottobre 2012

SIMEU congresso nazionale 2012

Domani inizia a Rimini l'VIII congresso nazionale  della Società Italiana di Medicina di Emergenza e Urgenza (SIMEU).
I temi e i corsi precongressuali sono molteplici e interessanti.
L'idea è quella di aggiornarvi "in tempo reale" su twitter e di raccogliere materiale da postare sul blog nei prossimi giorni.

lunedì 15 ottobre 2012

I medici esperti dimettono di meno?

Dimettere o ricoverare un paziente è sempre un'operazione delicata. Chi ricovera più del necessario utilizza in modo improprio le risorse dell'ospedale e, sebbene possa talvolta essere più rassicurante per il medico, non sempre fa il bene del paziente, chi d'altra parte tende a dimettere in maggior misura può far correre dei rischi ai propri pazienti. L'idea che mi sono fatto in questi anni è che con l'esperienza la percentuale di dimissioni tendesse ad aumentare, ma è proprio così?

venerdì 12 ottobre 2012

Parlare dei propri errori

AHRQ Agency for Healthcare Research and Quality è l'agenzia federale americana che ha il compito di migliorare la sicurezza, l'efficienza e l'efficacia del sistema sanitario americano. Tra le iniziative presenti sul suo sito web vi è la WebM&M morbidity and mortality on the web in cui vengono riportati e discussi casi di errore medico sulla scia di quanto avviene abitualmente negli ospedali americani. Vorrei partire da uno dei casi presentati questa settimana per cercare di stimolare il dibattito su un tema  così importante e per lo più trascurato alle nostre latitudini.

mercoledì 10 ottobre 2012

La ketamina è anche un antidolorifico: lo sapevi?

Abbiamo recentemente visto, parlando della sedazione procedurale, come la ketamina possa essere utilizzata nelle forme di sedazione dissociativa , in genere, con buoni risultati. Forse non tutti sanno, e ammetto anche io di non averla mai usata con questo scopo che il suo uso può essere soprattutto incentrato sulle sue doti analgesiche  E' stato infatti  al riguardo appena pubblicato un lavoro su: The American Journal of Emergency Medicine. Vediamo di cosa si tratta.

lunedì 8 ottobre 2012

Quattro giorni bastano?

In medicina, lo ripeto spesso a me stesso e agli altri, non ci sono molte certezze. Non sono infrequenti infatti le situazioni in cui le nostre decisioni sono supportate più dal buon senso che da evidenze scientifiche. Non che questo sia un male, anzi, ma questo senso di indeterminatezza ci innervosisce un po' e disorienta i nostri pazienti.  Tra i molti esempi che si potrebbero fare, uno fra tutti credo possa essere paradigmatico: la gestione della terapia anticoagulante in un paziente vittima di un recente sanguinamento gastrointestinale.Vediamo se c'è qualcosa di nuovo.

venerdì 5 ottobre 2012

Il tubo è a posto?

L'altro giorno dopo aver posizionato un drenaggio pleurico in una paziente con insufficienza respiratoria e uno pneumotorace di discreta entità mi è stata fatta la domanda se fosse possibile localizzare il tubo di drenaggio con l'eco e se questa fosse una tecnica affidabile. Pur praticando l'ecografia al letto del paziente da un certo tempo , la domanda mi ha lasciato un po' spiazzato, così ho deciso di dare uno sguardo in letteratura e soprattutto a chiedere a chi ne sa più di me

mercoledì 3 ottobre 2012

Epatite E: NEJM Review 2012

"Ti ricordi di quella paziente che abbiamo visto la scorsa settimana? Quella con l'ittero le transaminasi elevate e tutti gli accertamenti negativi? Non potrebbe avere avuto l'epatite E?" Quello che mi piace del lavorare insieme a studenti e giovani colleghi è lo stimolo continuo ad aggiornarsi e approfondire. La domanda postami non è casuale perché è appena uscita una revisione sul New England proprio su questo topic.

lunedì 1 ottobre 2012

Less is more...

E'sera, al cambio delle consegne la voce del collega è lievemente imbarazzata. C'è poi il sig Amilcare che è arrivato per tosse, febbricola e una lieve dispnea; a parte una storia di ipertensione l'anamnesi è muta e la radiografia del torace è negativa;  ha una lieve leucocitosi, poi chinando un po' il capo aggiunge: "e ha un D Dimero di 8". In genere "abbondare" con gli esami" non è un bene per il paziente ..e neppure per il medico.

venerdì 28 settembre 2012

Un anziano in coma

"Il prossimo paziente è un uomo che arriva da una casa di riposo, è in coma e ha un aneurisma cerebrale", con queste brevi parole l'infermiera del triage introduceva il paziente che ci apprestavamo a visitare. L'invio in pronto soccorso di pazienti come questo è un'evenienza comune. Non sempre è immediato arrivare a una diagnosi anche se farmaci, infezioni, disidratazione e alterazioni elettrolitiche sono le cause maggiormente responsabili. Le condizioni di Remo ci sembrano subito critiche e la diagnosi apparentemente ovvia.

mercoledì 26 settembre 2012

Sedazione procedurale: i farmaci

Nell'ultimo post abbiamo parlato di quello che è bene fare durante la preparazione per una sedazione procedurale, ma quali farmaci dobbiamo usare? Meglio il propofol o la ketamina? Il midazolam puo essere utilizzato da solo per la sedazione profonda? Questo è l'argomento di oggi.

lunedì 24 settembre 2012

Sedazione procedurale: la preparazione

Alcune settimane fa su twitter vi è stata un'interessante discussione su quale fosse il modo migliore e sicuro di eseguire una sedazione procedurale: meglio la ketamina , si ma non da sola; si però può aumentare la soglia di defibrillazione di una fibrillazione atriale; il propofol è più rischioso e via dicendo. L'argomento è sicuramente interessante e fa parte della nostra attività quotidiana, per cui vale la pena di aprire una discussione rivedendo i punti salienti.

venerdì 21 settembre 2012

Vertigini: facciamo troppe TAC?

"Carlo ho appena visitato un paziente che ha vertigini, vomita ed è molto agitato, gli devo fare la TAC?" Non è infrequente porsi o sentirsi porre queste domande. Le vertigini, infatti rappresentano una delle situazioni che maggiormente ci mettono a disagio. I pazienti sono speso agitati e a volte non è facile persino visitarli. Finiamo così con l'affidarci più alla radiologia che alla clinica. Ma tutti questi esami radiologici sono veramente necessari? E'stato appena pubblicato on line su Emergency Radiology uno studio che affronta l'argomento.

mercoledì 19 settembre 2012

Una polmonite...atipica: seconda parte


Ricapitolando per coloro che non avessero letto la prima parte. Arrigo è un paziente di 60 anni che si presenta in pronto soccorso a causa di una severa insufficienza respiratoria. accompagnata da lieve stato febbrile. La radiografia del torace  dimostra la presenza di addensamenti polmonari multipli e il quadro clinico compatibile con un ARDS. Dopo 24 ore di osservazione e terapia con merropenem,  considerato sufficientemente stabile viene trasferito presso l'area critica del dipartimento di medicina

lunedì 17 settembre 2012

Trauma severo: BMJ Review 2012

Senza dubbio il trauma severo rappresenta una delle situazioni più difficili da affrontare per chi  lavora nell'ambito dell'emergenza, sia territoriale che ospedaliera. In questi ultimi anni il nostro approccio è cambiato considerevolmente in particolare riguardo alla terapia infusionale delineando quella strategia che viene chiamata damage control resuscitation. Il BMJ ha recentemente pubblicato una revisione dal titolo Early fluid resuscitation in severe trauma, focalizzato sulle novità e le evidenze emerse più di recente.Vediamone i punti salienti.

venerdì 14 settembre 2012

The higher...the better!

Potremmo dire che non è un periodo buono per l'ossigeno. Un tempo considerato, con l'eccezione dei BPCO in insufficienza respiratoria ipercapnica, un must a cui non era possibile sottrarsi, adesso viene messo in discussione anche nell'infarto venendo a rompere quella mnemonica associazione: ossigeno, vena monitor che tutti avevamo imparato. Abbiamo così  appreso che è meglio non somministrarlo se il nostro paziente ha una saturazione superiore al 94%, ma questo limite è da considerarsi affidabile e validato da evidenze scientifiche? E' appena uscito uno studio che sembrerebbe confutarlo.

mercoledì 12 settembre 2012

Una polmonite...atipica

Arrigo è un uomo di 60 anni senza nulla di rilevante in anamnesi. Da un paio di giorni è comparsa febbre,  tosse e dispnea; quest'ultima nella notte è diventata insopportabile per cui ha deciso di venire in pronto soccorso  Al suo arrivo in pronto soccorso la situazione appare subito seria, la frequenza respiratoria supera i 60 atti al minuto e l'emogasanalisi in aria ambiente è di quelle che non ti fanno per niente stare tranquillo.

lunedì 10 settembre 2012

Colica renale: BMJ Review 2012

Dico spesso ai pazienti che visito in pronto soccorso che i trattamenti sono ormai standardizzati e quello che si fa nel nostro ospedale può essere eseguito, a parità di risorse, in gran parte del mondo. Questo è sicuramente vero per molte patologie. A questa regola fa sicuramente eccezione la diagnosi e il trattamento della colica renale la cui gestione risulta spesso dissimile non solo da centro a centro, ma anche da medico a medico.

venerdì 7 settembre 2012

Sarà stata l'uva?

E' mattina e un equipaggio del 118 arriva direttamente in area rossa. "E' un cardiopatico ischemico, ha avuto una sincope e ha una ferita trapassante al labbro.Si lamenta di un intenso dolore addominale".
Queste, in estrema sintesi, le informazioni ottenute al passaggio di consegne.
Il paziente appare in effetti molto sofferente. Cominciamo a visitarlo.

mercoledì 5 settembre 2012

Burnout

L'altro giorno ho letto su facebook questo commento: "distrutta dalla giornata lavorativa....voglio scappare via... ". A parlare era un medico che lavora in pronto soccorso. Ho così deciso di parlare di un tema molto attuale e importante: il burnout di chi lavora in emergenza. E' stato infatti pubblicato su Archives of Internal Medicine uno studio riguardante i medici americani. Vediamo cosa dice.

lunedì 3 settembre 2012

Corpi estranei nel retto

Con fare discreto Marisa, infermiera del triage, apre la porta dell'ambulatorio e dice: "c'è una paziente con un corpo estraneo nel retto". In pronto soccorso talvolta ci troviamo ad affrontare situazioni difficili da gestire non solo dal punto di vista professionale, ma soprattutto da quello relazionale. Situazioni imbarazzanti soprattutto per i pazienti. La presenza e i conseguenti tentativi di rimozione di un corpo estraneo dal retto sono senza dubbio una di queste.