EMpills-pillole di medicina d'urgenza

curiosità-novità-aggiornamenti in medicina d'urgenza

lunedì 13 maggio 2013

Trasloco

Da qualche tempo avevo in mente di fare di EMpills un blog più professionale dal punto di vista della grafica passando alla piattaforma wordpress. Questo passaggio era reso difficile dalle mie basilari conoscenze come webdesigner, oltre che dal tempo necessario per acquisirne di nuove.
Non mi è  sembrato vero quando Mike Cadogan, il guru della FOAM e autore di LIFTL ,che ha contribuito e realizzato decine di siti web in medicina d'urgenza  e non solo,e Sean Scott di Malato Critico si sono offerti di darmi una mano.
Il progetto però è ancora più ambizioso: realizzare un blog multilingua pubblicato contemporaneamente in italiano e in inglese, dove gli autori di EMpills continueranno a pubblicare in italiano, Sean provvederà alla traduzione in inglese e Mike alla gestione web.
Per ora è stato realizzato il primo passo, quello più faticoso, il trasferimento dei contenuti dalla piattaforma Blogger e di questo ringrazio di cuore Mike Cadogan, presto verrà realizzato anche il resto.

Non mi resta allora, che darvi l'indirizzo del nuovo blog:


Come sempre in attesa dei vostri commenti.

mercoledì 8 maggio 2013

Avrà la polmonite?

Come si fa la diagnosi di polmonite? In genere non è difficile, il paziente si presenta alla nostra attenzione con sintomi respiratori quali  tosse, dispnea,cui si associa spesso la febbre; esame fisico e radiografia del torace fanno il resto. Facile no?  Per fare questa diagnosi abbiamo però sempre  bisogno di eseguire una radiografia oppure anamnesi ed esame fisico possono essere sufficienti ai fini diagnostici?  Alcuni marcatori di infiammazione, come la PCR e la procalcitonina, quando valutati insieme ad anamnesi ed esame obiettivo, possono migliorane il potere diagnostico?


lunedì 6 maggio 2013

Dermatite, dolore addominale e articolare: soluzione del caso...

Torniamo da Alberto, un giovane quindicenne che ha sempre goduto buona salute che si presenta in pronto soccorso nel cuore della notte a causa della comparsa di lesioni cutanee agli arti inferiori, dolore addominale e articolare e un lieve edema scrotale. Sono convinto che la maggior parte di voi abbia fatto la diagnosi appena viste le immagini , ma andiamo per gradi...

venerdì 3 maggio 2013

Alvarado score e diagnosi di appendicite

Alcuni di noi amano gli score, e devo ammettere io sono tra questi. Un certo numero di essi sono molto utilizzati, altri meno, altri ancora completamente ignorati o derisi, in quanto ritenuti quantomeno ininfluenti nel fornirci aiuto nel percorso diagnostico  o terapeutico. Avete mai chiesto a un chirurgo se utilizza lo score di Alvarado nella diagnosi di appendicite? Sono convito che nella migliore delle ipotesi vi risponderebbero sorridendo: " Ma quale score e score; nessuno score potrà sostituire la mano del chirurgo..."  Secondo voi hanno ragione?

mercoledì 1 maggio 2013

Una dermatite delle 3 del mattino...

Sono le 3 di un sabato notte e i pazienti da visitare, ahimè ancora molti. Il prossimo è un ragazzo di 15 anni. Leggo nelle note del triage: " eruzione cutanea agli arti inferiori". Cosa mai può indurre i genitori di un ragazzo di quell'età a portare in pronto soccorso il proprio figlio nel cuore della notte per una malattia della pelle? Ho imparato però che  è bene prima valutare e poi giudicare, così quando Alberto e la madre entrano nella sala visita, li accolgo con un sorriso.

lunedì 29 aprile 2013

Classificazione ATLS dello shock: scienza o dogma?

Quando frequentai la prima volta il Corso ATLS, ne uscii con due convinzioni. La prima era di avere appreso un metodo efficace e sistematico per la gestione del trauma severo. La seconda era che l’ATLS si fondava su solidi principi clinici. 
Dopodiché ho iniziato a gestire i pazienti vittime di trauma maggiore e la seconda certezza si è incrinata. Tutto è partito dalla classificazione ATLS dello shock emorragico.


venerdì 26 aprile 2013

Shock anafilattico, adrenalina e...infarto

Marcella è una donna  di 45 anni cui è stata recentemente diagnostica un'uveite; nel sospetto di una sarcoidosi le è stata prescritta una TAC con mezzo di contrasto. Compilando il foglio di consenso e parlando con il radiologo prima dell'esame si dimentica però di quella stupida e fugace orticaria che era comparsa dopo aver fatto un'iniezione di Plasil molti anni addietro. Inizia l'esame, passa pochissimo e si sente male, fa appena in tempo ad alzare una mano, poi il buio.

mercoledì 24 aprile 2013

L'apparenza inganna...

Marco è un uomo di 55 anni che ha sempre goduto buona salute, anzi pratica regolarmente attività sportiva a livello agonistico. Poco dopo il suo arrivo in promto soccorso ci dice: " Intorno alle 3 di notte mi ha svegliato un dolore al centro del petto durato circa un quarto d'ora. Era forte ed ero anche sudato, forse per la paura, sa mio padre alla mia età aveva già avuto un infarto" Guardo il tracciato  appena eseguito in triage e rispondo " Il suo elettrocardiogramma è rassicurante, non ci sono alterazioni importanti..", Marco sembra rilassarsi e intanto noi  cominciamo ad approfondire l'anamnesi.

lunedì 22 aprile 2013

Anestesia locale...piccoli trucchi


Andrea è un ragazzo di 30 anni. Arriva in pronto soccorso a causa di una ferita lacero-contusa sul labbro. La ferita richiede 2-3 punti di sutura, previa anestesia.

Immediatamente Andrea sobbalza e preoccupato ci chiede. “È proprio necessario fare l’anestesia? Mi hanno detto che è più dolorosa l’anestesia dei punti di sutura!...Mettetemi i punti senza fare  anestesia!” Richieste come questa, lo sappiamo, sono tutt'altro che infrequenti!
Un vero eroe pensiamo noi…ma è proprio cosi dolorosa l’anestesia locale? Non è possibile ridurre il dolore da anestetico? Esiste un’ anestesia asintomatica o almeno con un dolore sopportabile?

venerdì 19 aprile 2013

Una strana occlusione intestinale...

Oreste è un uomo di 86 anni. Nonostante non stia bene  e sia su una barella da più di 12 ore non ha perso il suo buon umore. " Sto meglio mi dice, certo questo tubo che ho nel naso mi dà fastidio, ma non ho più vomitato. E' già arrivato il risultato della TAC?" E' uno degli ultimi pazienti della sala di osservazione che mi accingo a visitare nella mattina,  do uno sguardo alla consegna lasciatami da chi ha fatto la notte:- subocclusione intestinale, vedere la TAC che farà in mattinata e risentire il chirurgo...-

mercoledì 17 aprile 2013

Embolia polmonare: qual è l'importanza del segno di Mc Connell?

Antonio è un uomo di quasi 80 anni e da tempo risiede in una casa di riposo in quanto colpito due anni prima da un ictus. Da alcune ore è diventato dispnoico per cui il medico del 118 che lo ho visitato lo ha accompagnato in pronto soccorso. Non ha febbre e un arto è visibilmente edematoso, la pressione 90/60. Avrà l'embolia polmonare dice lo specializzando, vediamo se c'è il segno di Mc Connell...

lunedì 15 aprile 2013

Il lato oscuro della metformina...

Il caso clinico

S.A. ha 85; è diabetica, ipertesa, presenta in anamnesi una cardiopatia ischemica con pregresso IMA. Da circa 24 ore non sta bene: non ha fame, lamenta mal di testa. Pochi giorni prima è stata sottoposta ad una TC del torace con mdc per escludere una TEP a seguito di un episodio sincopale, risultata negativa. Per questo, era stata dimessa dopo una breve osservazione.
L’esame obiettivo non è significativo: in particolare i parametri vitali sono normali, all’esame neurologico la paziente è vigile, non vi sono deficit di lato né segni di irritazione meningea. Vengono richiesti gli accertamenti di primo livello: ECG, ematochimici, Rx torace; il sospetto principale è quello di una sepsi. Viene avviata una terapia idratante ed anti-emetica.

venerdì 12 aprile 2013

Ipertensione arteriosa severa asintomatica: che fare...

Invidio i medici che hanno sempre la risposta giusta ad ogni quesito che viene loro posto. Si fa così! Punto e basta. In realtà gli " I don't know" di Newman costellano la nostra vita lavorativa quotidiana e ahimè, non solo quella. Ma si sa, non siamo tutti uguali, sia i medici che i pazienti. Anche in situazioni apparentemente banali come il riscontro di un'elevata pressione arteriosa il nostro atteggiamento è molto differente, ma la cosa per certi versi sorprendente è che le evidenze sono assai meno di quelle che ci aspetteremmo.

mercoledì 10 aprile 2013

Aguzzate la vista...



Se qualche anno fa mi avessero detto che l’ecografia sarebbe entrata di prepotenza nella mia pratica clinica quotidiana, probabilmente avrei sorriso. Oggi, invece, non potrei neppure pensare di iniziare il turno senza aver prima verificato il funzionamento dell’ecografo. Forse esagero, ma sono convinto che l’ecografia abbia in qualche modo rivoluzionato l’approccio del medico d’emergenza al proprio paziente. Il cammino che conduce alla sicurezza in questo ambito non è poi difficile, ma sono necessari alcuni elementi essenziali: l’accesso ad una macchina, in primis, ma soprattutto la voglia di mettersi in discussione e di lavorare oltre il proprio (già) gravoso turno, oltre ovviamene ad una adeguata formazione alle spalle.

lunedì 8 aprile 2013

Antibiotici e comunicazione...

Giorgia è una florida ragazza di 23 anni. Nessun problema rilevante nella sua anamnesi. Da qualche tempo, però, non sta bene.  " Sono due settimane che ho mal di gola e un po' di tosse, ho già preso due tipi di antibiotici, ma non passa; il mio medico di famiglia non sa più cosa darmi, così sono venuta in pronto soccorso...!" Situazioni come questa, lo sappiamo bene, sono tutt'altro che infrequenti. Ci sono delle cose che possiamo fare per cambiare lo stato delle cose?

venerdì 5 aprile 2013

Dolore toracico a basso rischio: ho programmato il test da sforzo? No.

“The ability to make the rational decisions that lead to optimum therapeutic out- comes is one of the cardinal characteristics of an outstanding clinician.”
Mi piace tenere a mente questa frase che costituisce l’incipit di una pubblicazione di Kassirer del 1976 incentrata sul processo decisionale clinico.
In verità infrequentemente ci si attiene al rigore razionale auspicato dall’autore. Più spesso si è guidati dalla consuetudine e, comprensibilmente, dalle linee guida redatte delle più influenti società scientifiche. Quest’ultime, tuttavia, non sempre offrono una sintesi delle evidenze in accordo con i principi di un razionale processo decisionale.
Le linee guida ACC/AHA sulla valutazione dei pazienti con sospetta angina instabile, di età inferiore ai 40 anni sono, a mio parere, un esempio di questa discrepanza.

martedì 2 aprile 2013

Nicardipina o labetalolo nelle emergenze ipertensive?

Sappiamo tutti che la maggior parte dei pazienti che vediamo in pronto soccorso per un rialzo pressorio avrebbero bisogno solo di essere rassicurati e tranquillizzati.  In un gran numero di casi infatti, non vi  è alcuna necessità di trattarli con farmaci che abbassino la pressione arteriosa, anzi questo può essere addirittura pericoloso. Esistono però delle condizioni in cui utilizzare i farmaci non solo è consentito, ma è doveroso.

venerdì 29 marzo 2013

Per fortuna avevo l'eco...



E' quasi l'alba, sono le sette del mattino di un turno notturno passato attraverso due fibrillazioni atriali, una appendicite acuta, una brutta riacutizzazione di BPCO e tante altre piccole avventure di Pronto Soccorso.
L'Infermiere di Triage mi avverte che è arrivato un paziente che lamenta dolore addominale da alcuni giorni. I parametri vitali sono normali (PAO 130/80 FC 80 b/m SpO2 97% aa), viene assegnato un codice verde ma non c'è più nessuno in sala di attesa e dunque entra immediatamente in Sala di Pronto Soccorso.

mercoledì 27 marzo 2013

Bicarbonato e arresto cardiaco

Quando diversi anni fa ho iniziato a lavorare, era prassi consolidata somministrare bicarbonato ai pazienti durante la rianimazione cardiopolmonare. Col tempo si è visto che i pazienti non solo non ne avevano un beneficio, ma ne potevano essere danneggiati, per cui la somministrazione di bicarbonato è stata limitata ad alcune peculiari situazioni cliniche o a coloro in cui le manovre rianimatorie si protraevano a lungo. Siamo sicuri però che anche in questi casi questo trattamento abbia una sua reale utilità?

lunedì 25 marzo 2013

Se fosse mia nonna...

Maria è una donna di oltre 90 anni. La sua storia clinica è piuttosto povera: a parte una fibrillazione atriale permanente e una sordità invalidante non ha grossi problemi di salute. "Nel pomeriggio è caduta, è scivolata sul pavimento appena lavato  e ha battuto la testa. Non è svenuta e sta bene , ma il medico curante ha insistito perché la portassimo, sa prende il Coumadin..." racconta la nipote all'ingresso della sala visita.

venerdì 22 marzo 2013

Profilassi antitetanica in pronto soccorso : basta l'anamnesi?

Una delle cose più noiose nella nostra pratica clinica, secondo me, è spiegare, a un paziente che abbiamo identificato come meritevole dell'immunizzazione passiva antitetanica ,di quali siano i rischi e i vantaggi di tale trattamento. Molti, nonostante i nostri sforzi di essere chiari, si spaventano e negano il loro consenso. Probabilmente però in molte occasioni tali sforzi sono vani. Pazienti infatti cui somministriamo le immunoglobuline non ne hanno veramente bisogno e altri, in cui diamo per scontato abbiamo una sufficiente protezione, andrebbero invece sottoposti a profilassi antitetanica.

mercoledì 20 marzo 2013

Se ci fossi stato io al posto loro...


Prince ha 6 anni, come tutti i bambini della sua età è vivace e imprevedibile, in un freddo pomeriggio londinese sta aspettando il bus coi nonni e il fratellino. La fermata è su una strada trafficata, collocata subito dopo un incrocio, il cielo è grigio e presto sarà buio. L’autobus rosso, a due piani come è uso da queste parti, sta arrivando, non ad alta velocità, è carico di persone, di tutte le razze e i colori che tornano a casa dopo una giornata di duro lavoro. Tutto è assolutamente solito e normale. L’autobus è ormai prossimo allo stop, ha la freccia inserita, pochi minuti e molti saranno a casa. È in quell’istante, fatale, che Prince sfugge di mano alla nonna e si sporge dalla banchina, quasi a voler festeggiare l’arrivo del bus, forse ne possiede uno, un giocattolo in miniatura ma simile, a casa.

lunedì 18 marzo 2013

Sindrome di Alice nel paese delle meraviglie: cos'è?

Più leggo e studio, più mi rendo conto di quante sono le cose che non so, e questo credo sia normale. Alcune, anche se  possono sembrare a prima vista delle curiosità di poca importanza e con uno scarso impatto sulla nostra vita professionale, attirano comunque  l' attenzione. Sono così  rimasto molto colpito nel leggere nell'ultimo numero dell' American Journal of Emergency Medicine della sindrome di Alice nel paese delle meraviglie, una condizione clinica di cui ignoravo completamente l'esistenza.

venerdì 15 marzo 2013

Non sento più la gamba...

E' mattina. Abbiamo appena terminato di visitare i pazienti nell'area rossa quando Elena, l'infermiera del triage, ci avvisa : " Sto portando un paziente che ha un' ipostenia all'arto inferiore destro e un intenso dolore lombare... E' brutto!" Angelo è un uomo di poco più di 50 anni con una storia di potus, di bronchite cronica e  di cardiopatia verosimilmente alcool correlata. Da circa mezz' ora ha iniziato ad avere un intenso dolore lombare e difficoltà a muovere la gamba destra. E' madido di sudore, ma quello che più ci colpisce è la marezzatura a "calza" che interessa entrambi gli arti inferiori. " Non sento più la gamba, per favore aiutatemi...", le sue prime parole.

mercoledì 13 marzo 2013

Red flags nella lombalgia: quali evidenze.


Sappiamo tutti che niente può essere più infido di una lombalgia. E' vero che  se in molti casi non ci viene richiesto che un adeguato trattamento antidolorifico, che peraltro non è sempre facile da ottenere, in altri è necessario approfondire e ricercare quale causa ne sia all'origine. Da tempo vengono segnalate in letteratura delle bandierine rosse, situazioni che ci devono allarmare e costringere ad approfondire, sopratutto nel sospetto di una neoplasia, ma qual è la loro evidenza?

lunedì 11 marzo 2013

Comprima il torace...

L'altro giorno al termine di una rianimazione cardiopolmonare vi è stata una discussione su quale dispositivo per le vie aeree fosse meglio utilizzare in questi casi. I più, senza esitazione, si sono schierati a favore del tubo endotracheale ma un tirocinante a un certo punto ha detto:" in ospedale non lo so, ma fuori la sopravvivenza aumenta se vengono effettuate le sole compressioni..."

venerdì 8 marzo 2013

Vertigini: quando preoccuparsi?


In italiano non esiste un termine che corrisponda a quello inglese di “dizziness”; anche tra i pazienti di anglofoni vi corrispondono descrizioni “poco chiare, inconsistenti e inaffidabili” (Newman-Toker 2007). In italiano, i sintomi più prossimi sono quelli di vertigine, capogiro, sensazione di testa vuota, che costituiscono motivo di accesso in P.S. piuttosto frequente. Sebbene nella maggior parte dei casi non troviamo nulla di che, è comunque possibile che alla base vi sia una patologia seria quale un accidente cerebrale ischemico.

Guest Post

Questa sera viene pubblicato per la prima volta su EMpills un post non scritto da me. Un guest post, appunto. Da molto tempo avevo pensato che un contributo esterno avrebbe potuto arricchire il blog ma molti erano anche i timori. Il blog non ne sarebbe stato snaturato perdendo quella continuità che solo un singolo autore è in grado di mantenere?Perché allora questa decisione di ospitare idee e pensieri che non siano solo i miei?

mercoledì 6 marzo 2013

Fibrillazione atriale e trombocitopenia

Molte persone, non solo tra i pazienti, pensano che in fondo il nostro lavoro non sia difficile  Basta acquisire le conoscenze necessarie ed applicarle al singolo caso. Linee guida e protocolli sono sempre una guida a cui fare riferimento e, in loro assenza internet, il grande surrogato, ci potrà dare le spiegazioni giuste ed indirizzarci nelle nostre scelte. Purtroppo non sempre è cosi e la storia di Angela credo ne sia un esempio.

lunedì 4 marzo 2013

Sempre gli antibiotici nella diverticolite acuta?

La signora Carmela è una donna  di 70 anni un po' in sovrappeso affetta da ipertensione e diverticolosi del colon che è venuta in pronto soccorso a causa di un intenso dolore in fossa iliaca sinistra e qualche linea di febbre. Non lamenta vomito mentre riferisce solo una lieve diarrea ma nelle feci non ha mai visto del sangue. L'esame obiettivo è indifferente, in particolare non vi è peritonismo, solo una dolorabilità addominale dove viene riferito maggiormente il dolore, e i parametri vitali sono nella norma.

venerdì 1 marzo 2013

Un'ernia...complicata

Il turno di notte è iniziato da poco e ho appena avuto il tempo di prendere le consegne che già mi chiamano in area rossa. E'arrivato un uomo anziano con una grave insufficienza respiratoria. Cominciamo ad occuparcene. Non sono passati che pochi minuti che l'infermiera del triage mi raggiunge e mi dice" A che punto sei? E' appena arrivato un ragazzo con un forte dolore inguinale, è già stato operato di varicocele, non vorrei che avesse un testicolo torto..." Il bello di questo lavoro è che è difficile annoiarsi.

mercoledì 27 febbraio 2013

Lavanda gastrica? No grazie

Ancora una volta sono arrivato in ritardo. Certo non posso competere con un guru della tossicologia come Leon Gussow e il suo The Poison Review . L'argomento è troppo importante però per non crearne un momento di discussione, in fondo i blog servono proprio a questo: condividere e discutere  Mi perdoneranno ovviamente coloro che hanno già letto il post di Gussow e il position paper update di The American Academy of Clinical Toxicology and the European Association of Poisons Centres and Clinical Toxicologists sull'utilità di eseguire la lavanda gastrica nel paziente intossicato.

lunedì 25 febbraio 2013

Entonox come analgesico pre-ospedaliero?

Qualche tempo fa su twitter in una discussione su nuove eventuali strategie della terapia del dolore da adottare in medicina d'urgenza  ho letto questa frase:" adesso arriverà anche da noi l'entonox..." Da quel poco che sapevo entonox è  il nome commerciale di una miscela gassosa costituita dal 50% di protossido di azoto e dal 50% di ossigeno ed in uso soprattutto in Inghilterra dal 1970 come analgesico durante il parto. Può avere uno spazio come trattamento del dolore acuto anche fuori da questo ambito?

venerdì 22 febbraio 2013

Sindrome da astinenza alcolica: che fare...

Consegna della notte: "C'è poi Michele..." "Ha bevuto anche stavolta?" " No, ieri è caduto e non è più riuscito ad alzarsi, cosi adesso è in astinenza. E' stato accompagnato da un ambulanza perché ha avuto una crisi epilettica, e in più ha la febbre..." Inutile negarlo, alcune classi di pazienti sono più problematiche di altre, più complesse da gestire per svariati motivi; gli etilisti senza dubbio rientrano in questa categoria.

mercoledì 20 febbraio 2013

Non riesco a mangiare più niente...

Venerdì pomeriggio, c'è il solito caos in pronto soccorso. "Oggi hanno fatto pochi ricoveri...", mi dice il collega al cambio turno mentre inizia a illustrami i pazienti. Cominciamo a lavorare ma di lì a poco l'infermiera mi dice" la paziente del sospetto volvolo gastrico vuole firmare ed andarsene..." Lucia è una donna di quasi 70 anni che da diversi mesi non riesce più ad alimentarsi in modo corretto.

lunedì 18 febbraio 2013

Ketamid o midafent nella sedazione procedurale?

Esistono diversi farmaci e protocolli per la sedazione procedurale e ognuno di noi ha le sue preferenze. La letteratura è piena di suggerimenti e linee guida.Ogni farmaco ha i suoi vantaggi e le sue controindicazioni. E' meglio usare il propofol o il midazolam cui associare il fentanil o, in fine, è proprio la ketamina, cosi poco usata da noi in Italia, a dover rappresentare la prima scelta soprattutto in quelle procedure molto dolorose per i paziente?

venerdì 15 febbraio 2013

Di notte sbagliamo di più?

Sono le 5 del mattino di una notte di guardia relativamente tranquilla, l'infermiera del triage ci comunica che è arrivato un giovane paziente di 15 anni con la febbre, svogliatamente mi alzo dalla sedia su cui stavo sonnecchiando e comincio a interrogare paziente e genitori. Faccio tutto automaticamente  pensando dentro di me: la solita sindrome influenzale che allarma genitori ansiosi.

mercoledì 13 febbraio 2013

Aveva solo male all'orecchio...

Siamo abituati a ritenere, a torto o a ragione, che a volte troppi pazienti vengano in pronto soccorso in maniera immotivata, potendo ricorrere in modo più proficuo al loro medico di famiglia o di fiducia. A volte però succede il contrario. Per motivi diversi alcune persone preferiscono sino a che questo è possibile, star lontani da medici e strutture sanitarie, talora mettendo a rischio la loro vita. Oggi vi racconto quello che è successo a Corrado.

lunedì 11 febbraio 2013

I farmaci del fine vita in pronto soccorso

Alcuni giorni fa su twitter ho assistito ad un veloce scambio di opinioni tra due esperti della terapia del dolore: un medico palliativista e un medico d'urgenza: l'argomento, i farmaci del fine vita. Il tema certamente delicato ma credo fondamentale anche per chi opera in pronto soccorso, dove non di rado vengono assistiti pazienti negli ultimi momenti della loro esistenza.

venerdì 8 febbraio 2013

Trattamento endovascolare dell'ictus

In epoca pre-trombolisi, ma anche successivamente, in casi sezionati  mi è capitato di inviare pazienti presso il servizio di neuro-radiologia dell'ospedale di riferimento regionale per un trattamento trombolitico loco-regionale. Tutti i pazienti ebbero un sorprendente risultato, con un completo recupero funzionale; ovviamente pura esperienza personale. I progressi nelle tecniche operative di questi ultimi tempi hanno però fatto pensare che il trattamento endo-vascolare mediante trombolisi o lisi meccanica del trombo possa rappresentare la prima scelta terapeutica in queste delicate situazioni cliniche.

mercoledì 6 febbraio 2013

Meglio l'acqua del rubinetto...

I blog di medicina d'urgenza stanno crescendo di numero di giorno in giorno, e questo è sicuramente un bene, fare post originali però sta diventando allo stesso modo più difficile. La scorsa settimana sono stato battuto sul tempo in almeno un paio di occasioni ovvero ho trovato in letteratura qualcosa di interessante ma mentre mi accingevo a preparare il post mi sono accorto che lo stesso argomento era appena stato pubblicato su un altro blog.

lunedì 4 febbraio 2013

Trasfusioni e infarto

"Scusi dottore non mi può fare ancora una trasfusione? Sa, sono cardiopatico.." Questa domanda mi è stata posta nella stessa giornata da due pazienti che erano in pronto soccorso a causa di un' anemia acuta. I motivi erano diversi ma da entrambi traspariva l'idea che immagazzinare qualche globulo rosso in più nell'organismo sarebbe stato loro di  aiuto, proprio perché l'organo nobile per eccellenza, il cuore, ne avrebbe beneficiato.

venerdì 1 febbraio 2013

Frattura di femore: un problema non solo ortopedico

Le otto di sera, il pronto come sempre discretamente affollato, l'infermiera che segue i pazienti in osservazione si avvicina "Il sig Giovanni che è arrivato oggi pomeriggio per una frattura di femore ha molto male, ha su il contramal e il plasil ma non sembra funzionare..." Vista la lista dei pazienti in attesa rispondo: " non puoi chiamare l'ortopedico?" L'infermiera sorride indulgente, "l'ortopedico a quest'ora non è più in ospedale..."

mercoledì 30 gennaio 2013

Blocco attraverso l'ematoma

Non so quanti di voi abbiano dimestichezza con la riduzione delle fratture. Devo ammettere che la mia pratica"ortopedica" si limita alla riduzione delle lussazioni. Ho trovato però interessante questo metodo per rendere meno dolorosa la procedura di riduzione nei pazienti affetti da frattura come quella del radio.


lunedì 28 gennaio 2013

Trombosi venosa profonda distale: che fare?

"Sai la paziente a cui abbiamo fatto la compressiva l'altra notte? Aveva poi una trombosi isolata di una surale, è necessario anticoagularla in questi casi?" La domanda postami dalla giovane collega con cui avevo condiviso la gestione di una donna poco più che ventenne in trattamento estro-progestinico che si era presentata in pronto soccorso a causa di una sintomatologia dolorosa al polpaccio destro,è una di quelle a cui non è facile rispondere.

venerdì 25 gennaio 2013

Paracetamolo e ipertensione

Non capita infrequentemente di leggere articoli o notizie e rimanerne davvero stupiti. Talvolta lo stupore è così grande da mettere in dubbio la veridicità della notizia. Questa è stata la sensazione che ho provato quando mi sono imbattuto in una metanalisi che metteva in relazione il paracetamolo e l'ipertensione.

mercoledì 23 gennaio 2013

Mi dispiace, è morto...


Quando trovo qualche articolo interessante in genere lo conservo da qualche parte, per lo più sul computer, talvolta stampandone una copia. In genere il materiale che ha stimolato la mia curiosità è fonte immediata per un nuovo post, ma non sempre. Ieri all'interno di una cartellina  ho trovato un articolo degli Annals  di alcuni mesi fa e di cui avevo completamente scordato l'esistenza ma  meritevole di una riflessione comune.

lunedì 21 gennaio 2013

Non dimentichiamoci di AVR

Sin da quando ho iniziato a studiare l'elettrocardiografia ho avuto l'impressione che AVR contasse poco, che fosse un po' come uno specchio di tutto il resto, ma che in effetti non fosse in grado di darci alcuna vera informazione. Questa impressione, nel tempo è stata suffragata da pareri di medici più esperti del tipo"...non te ne curare tanto è AVR...". Le cose però stanno proprio così? Trovare delle atipie nella ripolarizzazione  in questa derivazione è proprio vero che non significhi nulla?

venerdì 18 gennaio 2013

Quanta morfina devo fare?

L'altro giorno uno dei tirocinanti mentre stavamo visitando un paziente in evidente sovrappeso con una colica renale mi ha chiesto" ma non dovremmo aumentare la posologia dell'antidolorifico in un  paziente come questo?" Lì per lì mi è venuto da rispondere che avremmo titolato la dose in base alla risposta analgesica che è soggettiva, ma somministrare la stessa quantità di morfina a una persona di 50 o 120 kg ottiene lo stesso risultato?

mercoledì 16 gennaio 2013

Impressione clinica e scores

E' pomeriggio e il turno sta iniziando, nonostante la consegna dei pazienti sia piuttosto lunga, la sensazione è quella che non sarà un cattivo pomeriggio. Non vi è ovviamente alcuna spiegazione logica, ma per lo più succede proprio così: buoni e i cattivi "turni" si vedono dal'inizio.."... la sig Federica ha 56 anni e soffre di asma, da qualche giorno ha una dispnea da sforzo, i parametri vitali sono nella norma, l'ho mandata a fare una radiografia del torace e gli esami sono in corso, compreso un D Dimero..."