EMpills-pillole di medicina d'urgenza

curiosità-novità-aggiornamenti in medicina d'urgenza

venerdì 29 marzo 2013

Per fortuna avevo l'eco...



E' quasi l'alba, sono le sette del mattino di un turno notturno passato attraverso due fibrillazioni atriali, una appendicite acuta, una brutta riacutizzazione di BPCO e tante altre piccole avventure di Pronto Soccorso.
L'Infermiere di Triage mi avverte che è arrivato un paziente che lamenta dolore addominale da alcuni giorni. I parametri vitali sono normali (PAO 130/80 FC 80 b/m SpO2 97% aa), viene assegnato un codice verde ma non c'è più nessuno in sala di attesa e dunque entra immediatamente in Sala di Pronto Soccorso.

Non sembra particolarmente sofferente quanto piuttosto infastidito dalla presenza di un dolore addominale continuo che non riesce a localizzare ed a descrivere con precisione, nega segni e/o sintomi di accompagnamento (nausea, vomito, diarrea, febbre, sanguinamento o altro).
E' già stato valutato dal curante che ha prescritto un ciclo di terapia con spasmolitico ma senza alcun beneficio e, dopo una intera notte trascorsa insonne a causa della sintomatologia dolorosa addominale, ha deciso a recarsi in PS.

Nella sua storia clinica solo ipertrofia prostatica ed ipertensione arteriosa per cui è in terapia da diverso tempo con sartanico e  un diuretico.
Mentre scorro automaticamente la lista delle possibili diagnosi per fattori di rischio e per età, procedo con l'esame obiettivo. L'addome è piano, trattabile, diffusamente dolente alla palpazione profonda anche se lo sembra particolarmente nel quadrante inferiore di sinistra, non sono presenti segni di peritonismo, non sono presenti organomegalie né porte erniarie, concludo l'esame obiettivo addominale con la ricerca di soffi vascolari e con la valutazione dei polsi arteriosi femorali, entrambi validi e simmetrici.
Ok, non mi sono schiodato di un millimetro nel mio percorso diagnostico!

Procedo al cuore: nulla di chè! Toni validi successione ritmica non rumori patologici.
Vado al torace: reperto inaspettato, chiara ottusità plessica alla base di destra con consensuale riduzione del murmure vescicolare, mi oriento per versamento pleurico.
Rapido “reset” mentale della lista delle probabili diagnosi: polmonite con versamento pleurico e dolore addominale riflesso? Neoplasia?
Mah...rifletto rapidamente...ma abbiamo anche un ecografo al Pronto Soccorso, per cui decido di vedere in presa diretta di cosa si tratta.
La sonda convex appoggiata alla base di destra mi restituisce l'immagine anecogena tipica del liquido ma, spostando la sonda cosa non ti aspetti!! Chiaro flap intimale di aorta toracica visualizzata tramite la finestra creata dal versamento pleurico.



Nel giro di qualche minuto: la TAC toraco addominale con mdc conferma la diagnosi  di dissecazione aortica a partenza dalla parte discendente di arco aortico fino alle iliache.
Il paziente viene trasferito rapidamente presso la Divisione di Cardiochirurgia per le cure appropriate


Alcune considerazioni sulla dissecazione aortica ed il Pronto Soccorso:

  • La dissecazione aortica è gravata da elevato tasso di errore diagnostico, in quanto può simulare numerose altre patologie, dalla cardiopatia ischemica alla pleurite, allo stroke (ma nota comunque la presentazione clinica “benigna” del nostro caso clinico (1)
  •  Esistono due classificazioni tutt'ora usata, la classificazione di DeBakey e la classificazione di Stanford. Indipendentemente da queste è critica la individuazione della dissecazione di aorta ascendente in quanto necessità di intervento urgente.
  • Esistono numerosi fattori di rischio, alcuni dei quali o non sono noti o tendono a sfuggire al momento della raccolta anamnestica 
  • Nel 2010 l'American College of Cardiology e l' American Heart Association hanno pubblicato delle linee guida sulla patologia dell'aorta toracica.  

Queste linee guida forniscono un approccio ai pazienti che hanno disturbi sospetti per dissezione aortica toracica, l'intento è quello di formulare una probabilità  pre-test diel rischio di malattia da utilizzare per una gestione ottimale del paziente con sospetta dissezione. La valutazione include specifiche domande su condizioni di base,  sui sintomi e sull' esame clinico  che possono aumentare notevolmente il rischio di dissezione acuta.
Questi includono:
- condizioni ad alto rischio associate a dissezione aortica, come la sindrome di Marfan e altre malattie geneticamente determinate, valvola aortica bicuspide, storia familiare di aneurisma dell'aorta toracica o dissezione,  aneurisma dell'aorta toracica noto, recente manipolazione aortica.
- Dolore al torace,  dorsale o lombare, addominale  con caratteristiche ad alto rischio (ad esempio: esordio brusco, grave intensità, lacerante)
- Reperti clinici ad alto rischio (ad esempio asimmetria dei polsi periferici, murmure da rigurgito aortico di nuova insorgenza, ipotensione)
 Con questo algoritmo si arriva ad una sensibilità del 94%


  • Importante riconoscere è che quasi due terzi dei pazienti con dissecazione aortica non hanno una di queste condizioni  ad alto rischio ed inoltre la specificità di questo algoritmo non è nota (3)
  • Se hai l'ecografo  in PS usalo !! (anche se la sensibilità è bassa, e per quanto mi è dato di sapere, non è comune effettuare questa diagnosi attraverso una finestra toracica posteriore!)
  •  non ti fidare mai neanche di disturbi apparentemente banali, ed usa sempre la testa!



Note bibiografiche

1. Braverman AC, Thompson R, Sanchez L. Diseases of the aorta. In:
Bonow RO, Mann DL, Zipes DP, Libby P. Braunwald’s Heart Disease,
9th Edition. Elsevier, Philadelphia, 2011.

 2. Hiratzka LF, Bakris GL, Beckman JA, et al. American College of Cardiology
Foundation/American Heart Association Task Force on Practice
Guidelines; American Association for Thoracic Surgery; American College
of Radiology; American Stroke Association; Society of Cardiovascular
Anesthesiologists; Society for Cardiovascular Angiography and Interventions;
Society of Interventional Radiology; Society of Thoracic Surgeons;
Society for Vascular Medicine. Guidelines for the management of
patients with thoracic aortic disease. Circulation 2010; 121:e266–e369.

3. Rogers AM, Herman LK, Booher AM, et al. Sensitivity of the aortic
dissection detection risk score, a novel guideline-based tool for
identification of acute aortic dissection at initial presentation. Results
from the International Registry of Acute Aortic Dissection. Circulation
2011; 123:2213–2228

Dr. Nicola Morabito
Dirigente medico MCAU
Ospedale Ingrassia ASP Palermo
Twitter: @sergiomorabito



2 commenti:

Unknown ha detto...

interessante caso. Avrei voluto sapere l età di questo paziente , che é ?

Unknown ha detto...

64 anni, colonnello in dell'Esercito Italiano in pensione da qualche mese...

Posta un commento