Alcuni giorni fa su twitter ho assistito ad un veloce scambio di opinioni tra due esperti della terapia del dolore: un medico palliativista e un medico d'urgenza: l'argomento, i farmaci del fine vita. Il tema certamente delicato ma credo fondamentale anche per chi opera in pronto soccorso, dove non di rado vengono assistiti pazienti negli ultimi momenti della loro esistenza.
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lunedì 11 febbraio 2013
lunedì 5 novembre 2012
Liquidi e colica renale
"... e mi raccomando beva molta acqua...". Quante volte abbiamo detto questa frase ai nostri pazienti visitati in pronto soccorso per una colica renale al momento della dimissione, con l'idea che questo comportamento potesse favorire l'espulsione dell'eventuale calcolo. Questo modo di pensare e di consigliare è però veramente suffragato da evidenze scientifiche o rientra tra le tante cose che facciamo perché in fondo abbiamo sempre fatto cosi e i nostri maestri, prima di noi, han fatto allo stesso modo?
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lunedì 29 ottobre 2012
Propafenone, sodio e insulina
Siamo stati abituati ad affidarci nella nostra pratica clinica alla medicina basata sull'evidenza ma non sempre, soprattutto per le patologie rare, si è in grado di pianificare uno studio randomizzato e controllato. In questi casi possiamo fidarci della medicina "aneddotica"? Il tema è tutt'altro che banale e sono sicuro meriti un confronto di opinioni. Lo spunto me lo hanno fornito due esempi su come gestire eventi avversi al trattamento/overdose da propafenone.
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mercoledì 22 agosto 2012
Ipertensione lieve:i farmaci servono?
Nella scheda di triage della paziente che mi appresto a visitare vedo scritto crisi ipertensiva e a fianco la rilevazione dei valori pressori 155/95. La gestione di queste situazioni non è mai semplice. In genere sono persone con numerosi altri fattori di rischio cardiovascolare quali obesità, fumo, dislipidemia che sembrano completamente ignorare, ma guai se la pressione sale. La signora Maria non fa eccezione.
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martedì 12 giugno 2012
Ischemia acuta degli arti
Qualche tempo fa ho avuto una discussione con un chirurgo vascolare che mi rimproverava di aver utilizzato eparina a basso peso molecolare in un paziente con ischemia acuta di un arto inferiore. Le motivazioni: l'uso di EBPM rendeva problematica l'anestesia epidurale. E' appena stata pubblicata sul New England Journal of Medicine una revisione generale sulla ischemia acuta degli arti. Vediamo se c'è qualcosa di nuovo.
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lunedì 4 giugno 2012
Solfato di magnesio nell'ESA?
Il magnesio solfato è un gran farmaco. Può essere utilizzato in diverse situazioni cliniche: dall'asma severo alla torsione di punta, dall'eclampsia al trattamento di alcune forme di avvelenamento causate dalla puntura di alcuni tipi di medusa come la Chironex fleckeri o Carukia barnesi che è responsabile della Irukandji syndrome. Queste due ultime situazioni cliniche, a dire il vero, difficilmente riscontrabili a meno di non andare in Australia o in Nuova Zelanda.giovedì 3 maggio 2012
Mi brucia lo stomaco...
Durante il nostro lavoro, molti sono attratti da situazioni critiche o complesse. La nostra attività di tutti giorni invece è più spesso costellata , purtroppo o per fortuna, da eventi routinari la cui gestione si fonda non infrequentemente più su abitudini consolidate che su forti evidenze scientifiche. Questa banale riflessione mi è venuta in mente quando l'altra mattina mi accingevo a visitare la terza paziente che lamentava "bruciore di stomaco" e dolore addominale.
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mercoledì 11 aprile 2012
Chi lo dice al chirurgo che basta l'antibiotico...
Nel corso degli anni sicuramente abbiamo visto cambiare il nostro atteggiamento nei confronti di molte diagnosi e terapie. Quello che ieri era una certezza oggi viene messo in dubbio e domani forse riposto in un cassetto. Questo , ovviamente, non vale per tutto e sempre un po' ci sorprende, ma gli esempi non mancano; E' quindi, non senza stupore, che ho letto l'articolo appena pubblicato sul BMJ che mette in discussione l'atto chirurgico come terapia fondamentale dell'attacco di appendicite acuta. Vediamo cosa dice.
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martedì 28 febbraio 2012
Dopamina nello shock settico? Meglio di no, forse
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lunedì 9 gennaio 2012
Inibitori di pompa nell'emorragia digestiva? Aspetta il risultato della gastrosocopia
E' pomeriggio e in area rossa si è accesa una intensa discussione. E' infatti da poco arrivato un paziente con un ematemesi. Ha una storia clinica sostanzialmente muta, mentre riferisce di aver assunto dei FANS per una distorsione alla caviglia nei giorni precedenti. E' stabile, l'emorragia confermata dal posizionamento del sondino naso gastrico ed è già stato chiamato l'endoscopista. Il medico turno dice all'infermiere"intanto prepara due fiale di omeprazolo ev...", nel mentre arriva uno degli specializzandi che, con grande cautela, ribatte: "guarda che sarebbe meglio aspettare il risultato della gastroscopia prima di infondere gli inibitori di pompa"
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venerdì 16 dicembre 2011
Dronedarone nella fibrillazione atriale: Dr Jekill e Mr Hide?
Dronedarone in Atrial Fibrillation - Jekyll and Hyde?,questo è il titolo dell'editoriale con cui Nattel del Department of Medicine and Research di Montreal ha commentato nell'ultimo numero del New England
i risultati dello studio PALLAS: Dronedarone in High-Risk Permanent Atrial Fibrillation.anch'esso pubblicato nello stesso numero del NEJM.Vediamo il perché di questo titolo.
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martedì 13 dicembre 2011
Possiamo dimettere un paziente con INR sovraterapeutico?
Come sapete esistono diverse linee guida che ci suggeriscono cosa fare in caso di sovradosaggio di dicumarolici, ma in caso di INR al di sopra del range terapeutico il paziente asintomatico può essere dimesso oppure è più prudente mantenerlo in osservazione in pronto soccorso? A questa domanda cerca di rispondere un articolo"in press" degli Annals of Emergency Medicine: Can Asymptomatic Patients With a Supratherapeutic International Normalized Ratio Be Safely Treated as Outpatients?
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giovedì 8 dicembre 2011
Paralisi di Bell: niente è meglio di un po' di cortisone
In medicina, come credo in molte altre attività umane, ci sono i corsi e i ricorsi storici. Trattamenti che sino a ieri sembravano sorpassati o quantomeno ridimensionati nella loro importanza, tornano prepotentemente in auge. Questo di solito avviene per patologie di cui, in genere , non sappiamo molto della eziologia e per cui il trattamento diventa per forza empirico. Oggi parliamo della paralisi di Bell e della sua terapia.
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giovedì 27 ottobre 2011
Niente più adrenalina nell'arresto cardiaco?
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martedì 25 ottobre 2011
Un singhiozzo persistente
"Dottore sono tre giorni che ho il singhiozzo!" Così ha iniziato un giovane sui 30 anni entrando nella sala visita.
Ci sono situazioni che ci mettono in difficoltà, non sempre quelle più gravi, o almeno che riteniamo tali; il singhiozzo persistente è sicuramente una di queste.
Ci sono situazioni che ci mettono in difficoltà, non sempre quelle più gravi, o almeno che riteniamo tali; il singhiozzo persistente è sicuramente una di queste.
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venerdì 16 settembre 2011
E' possibile antagonizzare l'effetto anticoagulante del Rivaroxaban?
Due giorni fa abbiamo visto i risultati del ROCKET AF Trial in cui il Rivaroxaban non risultava inferiore al Warfarin nel prevenire gli eventi embolici nei pazienti con fibrillazione atriale non valvolare.
Uno dei problemi sollevati da questi nuovi farmaci anticoagulanti è comunque rappresentato dall'impossibilità di "revertire", (spero mi perdoniate l'anglicismo) , gli effetti anticoagulanti in situazioni quali emorragie maggiori, una fra tutte l'emorragia intracranica. Questo è sicuramente vero per il Dabigatran ma vale anche per il nuovo inibitore del fattore Xa?
Uno dei problemi sollevati da questi nuovi farmaci anticoagulanti è comunque rappresentato dall'impossibilità di "revertire", (spero mi perdoniate l'anglicismo) , gli effetti anticoagulanti in situazioni quali emorragie maggiori, una fra tutte l'emorragia intracranica. Questo è sicuramente vero per il Dabigatran ma vale anche per il nuovo inibitore del fattore Xa?
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giovedì 15 settembre 2011
Sepsi severa III parte su EMcrit
E' stata pubblicata su EMCrit la III ed ultima parte della lettura di Rivers sulla sepsi severa e lo shock settico. In questa parte Rivers affronta alcuni tra i temi più controversi del trattamento della sepsi severa quali il ruolo di proteina C attivata , delle statine, come gestire un paziente tachicardico in shock settico ed altro ancora.
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mercoledì 7 settembre 2011
Sepsi severa II parte su EMcrit
E' stata pubblicata su EMcrit la II parte della presentazione di Rivers sulla sepsi severa. Diversi i temi affrontati, dall'utlità della misurazione della PVC all'uso di albumina e degli steroidi. Vediamo un po' più nel dettaglio i singoli topics
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venerdì 26 agosto 2011
Protocollo antalgico: ne vuoi ancora?
Il trattamento del dolore in pronto soccorso è sicuramente uno dei temi più dibattuti .
Il problema della oligoanalgesia è sempre più sentito, non solo dai pazienti , ma anche dagli operatori sanitari tutti.
Il problema della oligoanalgesia è sempre più sentito, non solo dai pazienti , ma anche dagli operatori sanitari tutti.
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martedì 23 agosto 2011
Furosemide a boli od in infusione continua nello scompenso cardiaco?
Credo che se ci chiedessimo quale farmaco ci viene in mente di usare per primo nello scompenso cardiaco acuto tutti o quasi diremmo: Lasix ovviamente. Meno accordo forse ci sarebbe nel rispondere quanto , per quanto tempo ed in che modo lo somministreremmo.
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