Alcuni di noi amano gli score, e devo ammettere io sono tra questi. Un certo numero di essi sono molto utilizzati, altri meno, altri ancora completamente ignorati o derisi, in quanto ritenuti quantomeno ininfluenti nel fornirci aiuto nel percorso diagnostico o terapeutico. Avete mai chiesto a un chirurgo se utilizza lo score di Alvarado nella diagnosi di appendicite? Sono convito che nella migliore delle ipotesi vi risponderebbero sorridendo: " Ma quale score e score; nessuno score potrà sostituire la mano del chirurgo..." Secondo voi hanno ragione?
E' in attesa di essere pubblicato su Annals of Emergency Medicine uno studio che ha proprio valutato l'affidabilità diagnostico delo score di Alvarado dal titolo: Poor Sensitivity of a Modified Alvarado Score in Adults With Suspected Appendicitis
E' noto che la diagnosi di appendicite si fonda su criteri clinici e viene confermata o esclusa da esami di secondo livello tra cui svetta la TC, il cui uso negli Stati Uniti, ma direi non solo, è in costante progressivo aumento. In uno studio infatti che ha preso in esame il numero di TC eseguite negli Stati Uniti tra il 2001 e il 2005 in pazienti con dolore addominale acuto si è infatti notato, in quel periodo di tempo, un incremento del 122%. A questo aumento di utilizzo però, non ha corrisposto un adeguato aumento della capacità diagnostica di patologie addominali acute quali appendicite,colecistite e divericolite. Trends in the rates of radiography use and important diagnoses in emergency department patients with abdominal pain
Lo score di Alvarado che si fonda su criteri clinici di anamnesi ed esame obiettivo e di laboratorio, deriva da uno studio pubblicato nel 1986 A practical score for the early diagnosis of acute appendicitis. Nella sua formulazione originale consta di 8 parametri che consentono di assegnare un punteggio compreso tra 0 e 10. A uno score maggiore o uguale a 9 corrisponde un alta probabilità di appendicite. Negli anni ha vissuto alterne fortune, ma è comunque stato considerato di una qualche utilità, sia nelle linee guida ACEP sia nel razionale dell'esame fisico di JAMA
In un precedente studio lo score di Alvarado modificato, che sostanzialmente escludeva la deviazione a sinistra della formula di Arneth tra i parametri da considerare, era stato in grado, nei casi il cui punteggio inferiore a 4, di escludere l'appendicite. Evaluation of the modified Alvarado score in the diagnosis of acute appendicitis: a prospective study.
Lo studio
Con queste premesse è stato condotto uno studio prospettico osservazionale in pazienti adulti con sospetta appendicite in due pronto soccorso di due ospedali urbani universitari americani nel periodo compreso tra marzo 2008 e marzo 2009.
Criteri di inclusione
- età maggiore o uguale a 18 anni
- dolore addominale della durata, alla presentazione, inferiore alle 72 ore
- appendicite come una delle tre ipotesi diagnostiche più probabili
Criteri di esclusione
- dolore addominale di natura traumatica
- trattamento chirurgico nei sette giorni precedenti
- gravidanza
Obiettivo
Obiettivo dello studio era valutare se uno score di Alvarado modificato basso ( inferiore a 4,) fosse in grado di escludere la diagnosi di appendicite e di confrontare la sua accuratezza diagnostica con quella ottenuta con il solo giudizio clinico in pazienti la cui diagnosi finale è stata ottenuta mediante la TC, la laparatomia o un follow-up di sette giorni.
Risultati
- 261 pazienti sono stati alla fine inclusi nello studio ( età media 35 anni, 68% di sesso femminle, 52% bianchi)
- In 53 ( 20%) venne diagnosticata un'appendicite acuta
- nella capacità di escludere l'appendicite acuta, lo score di Alvarado modificato mostrò una sensibilità del 72% (95% CI 58% to 84%) e una specificità del 54% (95% CI 47% to 61%)
- Il solo giudizio clinico invece una sensibilità del 93% (95% CI 82% to 98%) e una specificità del 33% (95% CI 27% to 40%)
Conclusioni
Gli autori concludono, in accordo con i risultati che lo score di Alvarado modificato è meno sensibile del solo giudizio clinico nella diagnosi di esclusione di appendicite acuta.
Limitazioni
Lo studio presenta alcune limitazioni come segnalato nell'articolo.
- La popolazione è quella urbana, per cui in teoria le conclusioni non possono essere generalizzate.
- La prima valutazione, compresa l'ipotesi diagnostica, è stata effettuata da medici specializzandi, la cui poca esperienza potrebbe aver rappresentato un limite alla ricerca.
- Un altro limite potrebbe essere dovuto al fatto che i pazienti in cui il radiologo aveva refertato la TC come negativa, non sono stati seguiti nel follow-up, per cui nel caso il paziente avesse comunque avuto l'appendicite questa sarebbe rimasta non diagnosticata.
- Infine è anche possibile che un alcuni pazienti in cui la diagnosi di possibile appendicite fosse stata all'inizio non considerata, in realtà la potessero avere.
Considerazioni personali
Credo che questo lavoro sia interessante non solo per i risultati, ma soprattutto perché ancora una volta ci mette di fronte al dilemma di quale sia l'impatto nella nostra pratica clinica quotidiana dei singoli test che utilizziamo.
Se guardiamo le singole voci prese in esame dallo score di Alvarado vediamo che sono le stesse di cui teniamo conto nel nostro agire quotidiano al letto del malato, semplicemente siamo noi stessi a dare un'importanza diversa ad ogni singolo elemento. E' pero l'impressione generale piuttosto che un singolo numero che ci consente di definire in modo più o meno veritiero il problema.
Ultimo ma non ultimo tra gli obiettivi dello studio certamente quello di proporre un metodo che ci consentisse di escludere l'appendicite in modo da ricorrere sempre di meno alla TC, per questo però sta acquisendo sempre maggior peso, anche tra i medici d'urgenza, l'uso dell'ecografia. Questo però è stato e sarà tema di altri post...
- Home
- About
- Risorse
- BVS
- Linee Guida
- Società e Istituzioni
- Riviste
- Database
- Pubmed
- Cochrane
- EBM
- the NNT
- GIMBE
- ECG
- Ecografia
- Farmaci
- Torrinomedica
- Pharmastar
- ICP
- LITFL
- Gravidanza
- Safefetus
- Perinatology
- OTIS
- Organizzazioni
- EMA
- AIFA
- Tossicologia
- Procedure





6 commenti:
Caro Carlo,
sai come la penso (ne abbiamo già parlato su queste pagine): gli score sono interessanti, ma quale sia il loro reale impatto clinico è tutto da dimostrare. Non è un caso che, a fronte di innumerevoli score proposti in letteratura, gli studi di validazione e quelli di impatto siano pochissimi. In questo caso non sono neppure certo se questo si possa considerare uno studio di validazione.
Non sono un metodologo, ma un bieco “praticone”: le mie obiezioni forse non sono circostanziate come sarebbe necessario, ma le propongo lo stesso.
1) Di quali punteggi stiamo parlando? Lo score di Alvarado nasce in ambiente chirurgico, su pazienti ricoverati per sospetta appendicite. Inoltre lo studio originale è retrospettivo. Possiamo applicare uno score di questo tipo a pazienti prospetticamente afferenti al Pronto Soccorso con un motivo generale di accesso definibile come “dolore addominale”? Credo proprio di no. Quindi l’obiezione originale sta proprio nell’applicabilità dello score di Alvarado alla realtà del Pronto Soccorso.
2) L’obiettivo dello studio di Meltzer è verificare se lo score di Alvarado modificato è in grado di escludere la diagnosi di appendicite acuta su una popolazione che viene selezionata clinicamente per sospetta appendicite acuta: lo score è superiore al giudizio clinico? Ma ha senso opporre al giudizio clinico uno strumento che deriva dallo stesso giudizio clinico? I punteggi attribuiti ai singoli segni e sintomi sono essi stessi il risultato di una valutazione clinica…
3) Che popolazione è quella dello studio di Meltzer? Una popolazione già selezionata per “sospetta appendicite” attraverso il giudizio clinico, anzi, altamente selezionata: 289 pazienti su oltre 2.200 eleggibili (provenienti dai 40.000 “screenati” inizialmente), che raggiungono una diagnosi finale di appendicite nel 20% dei casi. Ha un senso eseguire un rule out attraverso uno score clinico su una popolazione già così selezionata?
Tutti i limiti che tu stesso hai già ben evidenziato nel commento sono sacrosanti. Concordo con te: l’unico reale effetto dello studio è quello (riuscito, è evidente!) di farci discutere ancora una volta del giudizio clinico e del valore dell’esperienza.
Aggiungo un’altra riflessione: in quale specialità il giudizio clinico ha maggior cittadinanza rispetto alla nostra? Proprio la scorsa notte, di fronte ad una paziente 50enne allergica al mezzo di contrasto con addome acuto, mi sono sentito dire dal Chirurgo: “Non penserai mica che decida di portarla in Sala solo sulla base della clinica?”. Due ore dopo avevamo una diagnosi intraoperatoria di appendicite acuta…
Fabio,
innanzitutto grazie dell'interessante e organico commento.La decisione di pubblicare un post sullo score di Alvarado derivava non tanto dal fatto di criticarne o sostenerne il suo utilizzo, ma dal desiderio di stimolare la discussione proprio sul nostro bisogno di rendere il nostro lavoro più razionale cercando di mettere ogni elemento nella casella giusta. In questo senso l'Alvarado è un ossimoro perfetto. Include tutti quei criteri che abitualmente ci fanno arrivare alla diagnosi di appendicite acuta nella nostra pratica clinica quotidiana, ma a cui, se non inconsciamente, non assegniamo un singolo punteggio in grado di garantirci la diagnosi. Il processo decisionale diagnostico infatti, è un processo complesso che comprende anche l'esperienza passata del medico e che raramente può essere semplificato in una tabella o un algoritmo. E'degno di nota poi che lo score di Alvarado, sia completamente ignorato dai medici cui compete infine la responsabilità della decisione terapeutica più importante: i chirurghi; almeno questa la mia esperienza personale. Noi tutti sentiamo il bisogno di semplificare per arrivare rapidamente e senza troppi patemi a prendere le nostre decisioni; raramente però questo è possibile. Esistono numerosissimi esempi al riguardo, uno fra tutti i diversi algotitmi proposti e utilizzati nella diagnosi di embolia polmonare. Ciò detto, usiamo score tutti i giorni, la GCS nel trauma cranico, l'APACHE II nella pancreatite acuta, il CHA2-DS2- Vasc score per la terapia anticoagulante nella fibrillazione atriale, solo per citarne alcuni. Quello che conta maggiormente secondo me non è solo discutere sulla loro utilità ma, come hai giustamente detto, riconoscerne i limiti.
Alcuni giorni fa parlavo con i miei colleghi proprio dello score di Alvarado (versione originale).
In tutti gli studi che abbiamo trovato lo score viene sempre trattato come un test diagnostico e pertanto valutato tramite la sensibilità e specificità.
Nella pratica devo valutare la probabilità pretest e modificarla secondo il risultato dei test (LR + o LR -) che forniscono informazioni indipendenti da quelle che già ho utilizzato.
Lo score di Alvarado ingloba le principali caratteristiche cliniche che fanno anche solo sospettare l'appendicite.
A questo punto mi chiedo: qual'è la mia probabilità pretest di appendicite se escludo le caratteristiche cliniche contenute nello score (come diceva Fabio nel secondo punto)?
Forse lo score di Alvarado sarebbe più utile come score pretest per "oggettivare" il mio sospetto per poi aggiungere le altre caratteristiche cliniche ed i test diagnostici per confermare o escludere la diagnosi.
In quest'ottica non sarebbe più utile sapere la prevalenza di appendicite acuta nei vari livelli dello score? (come lo score di Wells per la TEP)
In questo studio non viene riportata la prevalenza ma per lo score originale ho trovato questa metanalisi (The Alvarado score for predicting acute appendicitis: a systematic review. Ohle et al. BMC Medicine 2011,9:139).
Grazie
Matteo
Matteo,
grazie per il tuo commento. Lungi dall'essere un esperto del campo ti propongo solo alcune riflessioni.
Lo score è un tentativo di darci delle probabilità utilizzando gli stessi criteri che mettiamo insieme nel ragionamento clinico in un paziente con dolore addominale e in questo senso non si discosta dal Wells anche se penso sia meno validato. Nella metanalisi che hai citato esiste peraltro una discriminazione di genere, funziona negli uomini meno nelle donne, il che ha un suo perché.
Nello score non vi è spazio per l'impressione clinica del medico, impressione che deriva anche dall' esperienza e che si è visto essere almeno altrettanto rilevante in altre condizioni patologiche come l'embolia polmonare.
Forse più interessante è vedere il peso dei singoli segni e sintomi,come ben descritto dagli amici Ciro Paolillo e Ilenia Spallino di A Life at Risk:
- http://www.alifeatrisk.com/2013/04/how-have-you-come-to-hospital_22.html
-http://www.alifeatrisk.com/2011/10/blog-post.html
- http://www.alifeatrisk.com/2011/12/acute-appendicitis-and-signs.html
- http://www.alifeatrisk.com/2012/10/does-procalcitonin-have-role-in_4.html
D'accordissimo con l'ultima osservazione di Carlo (e con il riconoscimento del lavoro di alifeatrisk). Al proposito ricordo una bella metaanalisi che avevo commentato per Medemit (Bundy et al, JAMA 2007, 298 (4): 438) che, valutando vari segni e sintomi, non trovava alcuna utilità decisiva se non per la febbre (con una LR+ appena rilevante) ma solo sulla popolazione prospettica indifferenziata vista in Pronto Soccorso e non sulla popolazione già selezionata come sospetta appendicite. Questo, peraltro, dà ragione anche a Matteo quando si concentra sulla corretta quantificazione della probabilità pre-test.
Sono anche molto d'accordo sull'osservazione che nello score di Alvarado non ci sia spazio per l'impressione del medico, che invece è molto presente nello score di Wells che attribuisce due punti alla possibilità di diagnosi alternative nel giudizio del clinico.
Score come il GCS o l'APACHEII sono preziosissimi e non includono giudizi clinici, ma sono score prognostici. Quando invece parliamo di score diagnostici ancora una volta ci troviamo di fronte alla necessità di inserire nelle nostre valutazioni il nostro stesso giudizio.
Dice bene Carlo quando parla di necessità di razionalizzare il processo diagnostico: obiettivo decisamente difficile, è evidente, ma che dobbiamo perseguire costantemente. Anche perchè è attraverso tentativi di oggettivazione come questo che passa la nostra capacità di insegnare ai giovani "come si fa" una diagnosi.
Well this gonna be awesome informative topic. It'll surely very helpful to others.
Goljan Rapid Review Pathology
Posta un commento