Il concetto di base è ovviamente lo stesso. Se si accumula liquido sangue o altro tra la struttura ossea dell'orbita e parti relativamente poco estensibili quali le palpebre, si può rapidamente determinare un danno per le strutture interne dell'occhio.
L'eziologia è quasi sempre traumatica o secondaria ad una procedura chirurgica
Quali sono le manifestazioni cliniche?
- intenso dolore oculare
- ridotti movimenti dell'occhio interessato con secondaria diplopia
- diminuzione dell'acuità visiva
- aumento della pressione endooculare
- torpida risposta pupillare
- esoftalmo
E' una delle poche vere emergenze oculistiche e richiede un rapido intervento di cantotomia; se, infatti, non si interviene entro due ore, l'occhio andrà incontro ad una ischemia retinica con conseguente cecità.
Come sostiene McGonigal nel suo blog, la procedura non è per i "deboli di cuore", ma dovrebbe essere patrimonio di tutti i medici di emergenza , soprattuto di quelli che lavorano in centri in cui non vi sia un oculista prontamente disponibile.
Chi volesse approfondire può leggere una recente revisione sull'argomento pubblicata su Medscape.
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