Non infrequentemente ci accorgiamo così, che procedure e comportamenti quotidiani rientrano in questa categoria. Un esempio è rappresentato dalla dimissione dopo cardioversione elettrica di una fibrillazione atriale di recente insorgenza. Questo è l'argomento di oggi.
La fibrillazione atriale di recente insorgenza cioè insorta da meno di 48 ore in genere viene trattata in DEA attraverso un tentativo di ripristino del ritmo sinusale mediante farmaci o cardioversione elettrica.
In Italia siamo propensi ad effettuare prima un tentativo di cardiovrsione farmacologica e, se questo fallisce, utilizzare quella elettrica. Negli Stati Uniti invece è molto più comune applicare direttamente questo secondo approccio. Ma quanto è sicura questa procedura? Un tentativo di fare chiarezza ed una revisione della letteratura è stata dato da un articolo che verrà pubblicato nel mese di dicembre sugli Annals of Emergency Medicine.
Gli autori hanno preso in esame cinque lavori specificamente condotti per dare una risposta a questa domanda.
Non vi sono stati eventi embolici procedurali e nei 30 giorni successivi e solo in un limitato numero di eventi avversi (aritmie) risolti comunque in DEA.
Gli autori hanno preso in esame cinque lavori specificamente condotti per dare una risposta a questa domanda.
- Cardioversion of paroxysmal atrial fibrillation in the emergency department - Ann Emerg Med 1999
- Electrical cardioversion of emergency department patients with atrial fibrillation - Ann Emerg Med 2004
- Synchronized emergency department cardioversion of atrial dysrhythmias saves time, money and resources. - J Emerg Med 2005
- Association of the Ottawa Aggressive Protocol with rapid discharge of emergency department patients with recent-onset atrial fibrillation or flutter. - CJEM 2010
- Thirty-day outcomes of emergency department patients undergoing electrical cardioversion for atrial fibrillation or flutter.- Acad Emerg med 2010.
Dall'esame di questa letteratura gli autori concludono che dimettere un paziente dopo averlo cardiovertito elettricamente è una procedura sicura e rientra negli standard di cura .
Non vi sono stati eventi embolici procedurali e nei 30 giorni successivi e solo in un limitato numero di eventi avversi (aritmie) risolti comunque in DEA.
Dal 3 al 17% dei pazienti ritornava in DEA per un nuovo episodio di fibrillazione atriale e di questo i pazienti dovrebbero essere informati alla dimissione.
So che molti di voi storceranno il naso dicendo: e allora? Lo sapevamo già!
E' vero , ogni tanto facciamo le cose proprio come andrebbero fatte...


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