E' scontato che l'elettrocardiogramma sia il primo strumento diagnostico a dover essere utilizzato nel sospetto di una SCA. Forse un po' meno scontato è i il fatto che dovrebbe essere eseguito entro dieci minuti dal primo contatto medico; il che vuol dire 10 minuti dall'arrivo in triage o dalla valutazione preospedaliera.
Sappiamo tutti poi quanto sia utile un confronto con precedenti ECG, sopratutto in pazienti con patologia cardiovascolare nota.
I redattori delle linee guida suggeriscono una sua ripetizione a 3-6-9 -24 ore ed in caso di ricomparsa di dolore toracico o altri sintomi. L'esecuzione prima della dimissione è inoltre fortemente consigliata.
E' noto che un ECG completamente normale non è in grado di escludere l'ischemia miocardica.
Zone particolarmente silenti, per quanto riguarda i segni elettrocardiografici di ischemia, sono rappresentate dal territorio dell'arteria circonflessa e della coronaria dx, in presenza di lesione isolata a quest'ultimo vaso.
Un modo per ovviare alla bassa sensibilità dell'elettrocardiogramma in queste condizioni è quello di eseguire alcune derivazioni aggiuntive come quelle posteriori V7-V8-V9 e le derivazioni destre V3R e V4R.
Come vedete non vi sono grosse novità. Gli stessi autori rimandano comunque al più volte citato Universal Definition of Myocardiall Infarction pubblicato su Circulation nel 2007
Solo alcune riflessioni personali:
- Ripetere l'ECG non è mai tempo perso.E' certamente più utile di tante troponine ripetute solo perchè non ci sentiamo abbastanza sicuri sulla decisione da prendere.
- Abituarsi ad eseguire anche la registrazione delle derivazioni aggiuntive penso sia una metodica da implementare.Pensarci è già un primo passo.
- Mentre è sicuramente utile eseguire un elettrocardiogramma prima della dimissioni, trattenere il paziente in DEA sino alle 24 ore mi sembra esagerato anche a fronte dei recenti lavori che enfatizzano una dimissione precoce del paziente a basso rischio come già discusso in un precedente post
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