Ovviamente gli atleti possono andare incontro a diverse lesioni di natura traumatica: una delle più comuni è l'ematoma del padiglione auricolare detto anche cauliflower ear, orecchio a cavolfiore.
La prima cosa che mi ha detto entrando è stata:" E' vero che non mi incide? Ho una gara la prossima settimana, se mi incide non posso combattere". Di solito queste lesioni ce le aspiriamo tra di noi, ma oggi non è stato possibile...". Devo ammettere che dell'orecchio a cavolfiore non è che sapessi molto, ma mi ricordavo di un video in cui il paziente veniva sottoposto ad aspirazione con ago, quindi lo rassicurai subito: "Niente incisione, aspiriamo!"
Ho eseguito la procedura senza grossi problemi aspirando 2 ml di sangue rosso vivo. A dire il vero l'orecchio non era tornato come prima , ma il paziente ed io ci siamo accontentati.
Poi sono andato a vedere se quella fosse la procedura migliore, anche perché lo stesso paziente mi aveva detto:" Sa, perché la scorsa settimana un mio amico è venuto qui da voi e l'avete inciso..."
In una recentissima revisione su emedicine.medscape aggiornata al 13/12/2011 trovo che, sebbene ancora largamente praticata, l' apirazione con ago non è più raccomandata dalla maggior parte degli esperti che invece preferiscono l'incisione, da eseguire nella sede di maggiore fluttuazione con un bisturi n° 15. Opzionale il posizionamento di un piccolo zaffo.
Indispensabile completare il trattamento con il posizionamento di un bendaggio compressivo.
E' importante ricordare che è bene non eseguire la procedura se il trauma risale a più di sette giorni prima della visita; in questi casi la formazione del granuloma è quasi la regola ed è preferibile inviare il paziente dallo specialista.
Tutto chiaro? Non direi. Del problema si è occupata anche una revisione Cochrane aggiornata al marzo 2011. Come prevedibile non sono stati trovati studi su cui poter formulare un giudizio definitivo riguardo al migliore trattamento per questi pazienti. Non solo, ma il revisore sostiene che i dati della letteratura comunque orienterebbero verso una prudente attesa rispetto ad una delle due citate tecniche di rimozione dell'ematoma. Il primum non nocere cui dovremmo sempre fare riferimento.
Dopo qualche giorno mentre stavo uscendo dall'ospedale, la tirocinante che aveva visitato insieme a me il paziente mi ha detto:" Sai, ieri è tornato quel ragazzo dell'ematoma all'orecchio? L'orecchio era di nuovo piuttosto gonfio". Vaglielo a spiegare che l'incisione forse è meglio dell'aspirazione e che forse non fare niente secondo qualcuno è la soluzione migliore, ma quella volta non è toccato a me...


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