Credo che molti di noi da tempo si siano posti questa domanda: perché non usare l'anticoagulante anche nei pazienti con scompenso cardiaco in ritmo sinusale? In fondo il rallentamento di circolo che si viene a determinare nel cuore di questi pazienti non dovrebbe favorire lo sviluppo di trombi? Che dire poi degli episodi di fibrillazione atriale asintomatica tutt'altro che infrequenti nei soggetti con una bassa frazione di eiezione ventricolare sinistra? La tendenza attuale è quella di non iniziare un trattamento anticoagulante in queste circostanze anche se i dati in letteratura sono stati al riguardo abbastanza contraddittori.
E' stato appena pubblicato sul New England un lavoro che dovrebbe darci finalmente delle risposte a queste domande. Diamoci un'occhiata
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lunedì 7 maggio 2012
venerdì 27 gennaio 2012
Trauma cranico minore e pazienti in TAO
Le consegne credo rappresentino uno dei momenti critici del nostro lavoro. Ricevi notizie "preconfezionate" su pazienti che non hai mai visto, e che in buona parte dei casi rappresenteranno un sentiero già segnato dal punto di vista della gestione clinica.
Tra i pazienti di oggi c'é Filomena, una simpatica signora pugliese di 60 anni, che la sera precedente mentre si recava in bagno era caduta battendo la testa.
Non sembrava niente di grave per cui ha aspettato le prime ore del mattino a venire in ospedale.
Tra i pazienti di oggi c'é Filomena, una simpatica signora pugliese di 60 anni, che la sera precedente mentre si recava in bagno era caduta battendo la testa.
Non sembrava niente di grave per cui ha aspettato le prime ore del mattino a venire in ospedale.

