Marco è un uomo di 55 anni che ha sempre goduto buona salute, anzi pratica regolarmente attività sportiva a livello agonistico. Poco dopo il suo arrivo in promto soccorso ci dice: " Intorno alle 3 di notte mi ha svegliato un dolore al centro del petto durato circa un quarto d'ora. Era forte ed ero anche sudato, forse per la paura, sa mio padre alla mia età aveva già avuto un infarto" Guardo il tracciato appena eseguito in triage e rispondo " Il suo elettrocardiogramma è rassicurante, non ci sono alterazioni importanti..", Marco sembra rilassarsi e intanto noi cominciamo ad approfondire l'anamnesi.
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mercoledì 24 aprile 2013
L'apparenza inganna...
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lunedì 22 aprile 2013
Anestesia locale...piccoli trucchi
Immediatamente Andrea sobbalza e preoccupato ci chiede. “È proprio necessario fare l’anestesia? Mi hanno detto che è più dolorosa l’anestesia dei punti di sutura!...Mettetemi i punti senza fare anestesia!” Richieste come questa, lo sappiamo, sono tutt'altro che infrequenti!
Un vero eroe pensiamo noi…ma è proprio cosi dolorosa l’anestesia locale? Non è possibile ridurre il dolore da anestetico? Esiste un’ anestesia asintomatica o almeno con un dolore sopportabile?
venerdì 19 aprile 2013
Una strana occlusione intestinale...
Oreste è un uomo di 86 anni. Nonostante non stia bene e sia su una barella da più di 12 ore non ha perso il suo buon umore. " Sto meglio mi dice, certo questo tubo che ho nel naso mi dà fastidio, ma non ho più vomitato. E' già arrivato il risultato della TAC?" E' uno degli ultimi pazienti della sala di osservazione che mi accingo a visitare nella mattina, do uno sguardo alla consegna lasciatami da chi ha fatto la notte:- subocclusione intestinale, vedere la TAC che farà in mattinata e risentire il chirurgo...-
mercoledì 17 aprile 2013
Embolia polmonare: qual è l'importanza del segno di Mc Connell?
Antonio è un uomo di quasi 80 anni e da tempo risiede in una casa di riposo in quanto colpito due anni prima da un ictus. Da alcune ore è diventato dispnoico per cui il medico del 118 che lo ho visitato lo ha accompagnato in pronto soccorso. Non ha febbre e un arto è visibilmente edematoso, la pressione 90/60. Avrà l'embolia polmonare dice lo specializzando, vediamo se c'è il segno di Mc Connell...
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lunedì 15 aprile 2013
Il lato oscuro della metformina...
Il caso clinico
S.A. ha 85; è diabetica, ipertesa, presenta in anamnesi una cardiopatia ischemica con pregresso IMA. Da circa 24 ore non sta bene: non ha fame, lamenta mal di testa. Pochi giorni prima è stata sottoposta ad una TC del torace con mdc per escludere una TEP a seguito di un episodio sincopale, risultata negativa. Per questo, era stata dimessa dopo una breve osservazione.
L’esame obiettivo non è significativo: in particolare i parametri vitali sono normali, all’esame neurologico la paziente è vigile, non vi sono deficit di lato né segni di irritazione meningea. Vengono richiesti gli accertamenti di primo livello: ECG, ematochimici, Rx torace; il sospetto principale è quello di una sepsi. Viene avviata una terapia idratante ed anti-emetica.
S.A. ha 85; è diabetica, ipertesa, presenta in anamnesi una cardiopatia ischemica con pregresso IMA. Da circa 24 ore non sta bene: non ha fame, lamenta mal di testa. Pochi giorni prima è stata sottoposta ad una TC del torace con mdc per escludere una TEP a seguito di un episodio sincopale, risultata negativa. Per questo, era stata dimessa dopo una breve osservazione.
L’esame obiettivo non è significativo: in particolare i parametri vitali sono normali, all’esame neurologico la paziente è vigile, non vi sono deficit di lato né segni di irritazione meningea. Vengono richiesti gli accertamenti di primo livello: ECG, ematochimici, Rx torace; il sospetto principale è quello di una sepsi. Viene avviata una terapia idratante ed anti-emetica.
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venerdì 12 aprile 2013
Ipertensione arteriosa severa asintomatica: che fare...
Invidio i medici che hanno sempre la risposta giusta ad ogni quesito che viene loro posto. Si fa così! Punto e basta. In realtà gli " I don't know" di Newman costellano la nostra vita lavorativa quotidiana e ahimè, non solo quella. Ma si sa, non siamo tutti uguali, sia i medici che i pazienti. Anche in situazioni apparentemente banali come il riscontro di un'elevata pressione arteriosa il nostro atteggiamento è molto differente, ma la cosa per certi versi sorprendente è che le evidenze sono assai meno di quelle che ci aspetteremmo.
mercoledì 10 aprile 2013
Aguzzate la vista...
Se qualche anno fa mi avessero detto che l’ecografia sarebbe entrata di prepotenza nella mia pratica clinica quotidiana, probabilmente avrei sorriso. Oggi, invece, non potrei neppure pensare di iniziare il turno senza aver prima verificato il funzionamento dell’ecografo. Forse esagero, ma sono convinto che l’ecografia abbia in qualche modo rivoluzionato l’approccio del medico d’emergenza al proprio paziente. Il cammino che conduce alla sicurezza in questo ambito non è poi difficile, ma sono necessari alcuni elementi essenziali: l’accesso ad una macchina, in primis, ma soprattutto la voglia di mettersi in discussione e di lavorare oltre il proprio (già) gravoso turno, oltre ovviamene ad una adeguata formazione alle spalle.
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