L'esame obiettivo evidenziava un'ernia inguinale destra dolente alla palpazione che però riduco manualmente senza problemi, l'addome è trattabile la peristalsi è torpida e l'ampolla rettale è vuota all'esplorazione rettale.
Esegue gli ematochimici e lo invio ad eseguire una radiografia diretta dell'addome
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Ad un primo esame non sembra esserci nulla di rilevante: niente livelli idroaerei ne aria libera in addome , ma al radiologo non sfugge qualcosa di veramente importante, cosa?
Il referto parla di ...aneurisma a pareti calcifiche dell'arto addominale del diametro di circa 7 cm...
Viene eseguita dal radiologo stesso l'ecografia che conferma il dato rx e non identifica segni di rottura.
Il paziente in quel momento completamente asintomatico dopo 1 g di paracetamolo endovena esegue la TC di torace ed addome con m.d.c.
C'è qualcosa che dovrebbe preoccuparci?
Il paziente ritorna dalla TC e nel giro di pochi minuti diventa francamente ipoteso e viene portato direttamente in sala operatoria dove viene sottoposto con successo ad intervento chirurgico con posizionamento di protesi in Dacron
Commento finale
Credo che niente sia più appropriato dell'aforisma che la pancia è la tomba del chirurgo o generalizzando del medico , lesioni distraenti come l'ernia inguinale in questo caso, possono essere veramente fuorvianti. Il lavoro di equipe ci consente a volte di riportare le cose sulla strada giusta, come è successo qui grazie alla perizia del radiologo. Ogni paziente comunque ci insegna qualcosa.










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