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mercoledì 22 febbraio 2012

E' passata con l'adenosina: non è una TV...

Abbiamo visto ieri alcune interessanti risorse per quanto riguarda lo studio  dell'elettrocardiografia.
Voglio oggi riprendere il caso presentato su ECG library  di LTFL riguardo alla gestione di un paziente con tachicardia a complessi larghi: Wide, Complex and Troublesome che presenta, secondo me,  interessanti spunti di riflessione. 

Si tratta di un uomo di 23anni che si presenta in pronto soccorso dopo 2 ore di cardiopalmo insorto mentre correva sul tapis roulant in palestra. Il paziente a parte un malessere diffuso non ha altri sintomi di accompagnamento.  L'anamnesi muta per patologie di rilievo,i parametri vitali stabili  e l'esame fisico a parte la tachicardia è indifferente. Questo l'elettrocardiogramma 


clicca sull'immagine per ingrandire

Ci troviamo di fronte ad una tachicardiaa complessi larghi e siccome il paziente è giovane,  senza storia di cardiopatia ed emodinamicamente stabile nasce il sospetto che possa trattarsi di una tachicardia sopraventricolare condotta con aberranza.

Le linee guida ILCOR 2010 suggeriscono che in casi come questi può essere utilizzata l'adenosina e se l'aritmia viene interrotta si trattava di una TPSV condotta con aberranza.

E' giusta questa affermazione?
No: L'adenosina è in grado di revertire alcune forme di tachicardia ventricolare e non è invece in grado di cardiovertire tutte le forme di TPSV. Questo non toglie che in un paziente stabile possa essere utilizzata come suggerito dalle linee guida ILCOR.

Cosa dire allora dei criteri che ci consentono di capire di fronte ad un paziente con una tachicardia a complessi larghi se abbia o meno una TV.
La presenza di dissociazione AV, di battiti di cattura o battiti di fusione consente di confermare la diagnosi di tachicardia ventricolare ma , purtroppo, sono presenti solo nel 20% dei casi.
L'andamento del QRS di un precedente tracciato elettrocardiografico rappresenta un aiuto eccezionale nella diagnosi ma purtroppo non sempre è disponibili.

LTFL ECG Library - battito di cattura
Esistono poi diversi algoritmi diagnostici, nessuno dei quali però è completamente affidabile e in una quota considerevole dei casi per raggiungere la diagnosi è necessario uno studio elettrofisiologico.
Sempre su ECG library VT versus SVT with aberrancy si può trovare un utilissimo approfondimento sull'argomento

Come avremmo dovuto trattare questo paziente?
Sappiamo tutti che in caso di tachicardia a complessi larghi è bene presumere che si tratti di una TV e comportarci di conseguenza.
Non bisiogna però dimenticarci che abbiamo di fronte un paziente e non un tracciato elttrocardiografico; è fondamentale ricercare le cause: cardiopatia ischemica, disturbi metabolici con disionie, droghe o farmaci potenzialmente aritmogeni

Due le opzioni
- Cardioversione elettrica con sedazione procedurale. E' probabilmente la scelta di maggiore efficacia. Non sempre accetta favorevolmente dal paziente in presenza di alternative.

- Farmacologica
Ce ne fidiamo troppo ma sia l'amiodarone  che la lidocaina  hanno comunque una bassa probabilità di successo, rispettivamente 30 e 25%. In teoria esistono altri farmaci potenzialmente efficaci ma in realtà, per motivi diversi,( allargamento del QRS, allungamento delQT) poco usati come procainamide e  sotalolo 
Come medici d'urgenza non dobbiamo mai dimenticarci però del solfato di magnesio


Qual era infine la diagnosi elettrocardiografica di questo paziente: Right Ventricular Outflow Tachycardia (tachicardia del tratto di efflusso del ventricolo dx),  un tipo di TV talora associata alla displasia aritmogena del ventricolo destro ma  in genere indotta da catecolamine o esercizio fisico come in questo caso. 
Per chi volesse approfondire RVOT Tachycardia
Come sempre aspettando i vostri commenti.
























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