L'intossicazione da paracetamolo è certamente molto frequente oltre oceano dando ragione di oltre 186.000 casi di cui 235 i fatali nel 2008. La dose considerata tossica in acuto è di 10g o 200mg/kg, mentre è consigliabile non superare i 4g nell'uso quotidiano, in quanto dosi superiori nell'adulto normale sono da considerare potenzialmente tossiche.
In questa revisione pubblicata nel numero di gennaio di Expert Opinion on Pharmacotherapy dal titolo Intravenous acetylcysteine for the treatment of acetaminophen overdose.gli autori prendono in esame diversi aspetti dell'intossicazione da paracetamolo.
Il paracetamolo, se assunto in dosi tossiche, determina una necrosi epatica centrolobulare causata dalla deplezione di glutatione e dall'aumento dei metaboliti tossici generati attraverso la via del citocromo P450.
La NAC effettua la sua azione protettiva agendo come surrogato del glutatione, riducendo quindi il consumo di quest'ultimo substrato. La sua efficacia clinica dipende da diversi fattori tra cui il tempo del trattamento, la concentrazione plasmatica di paracetamolo e dai fattori di rischio del nomogramma di Rumack-Mattew che abitualmente viene utilizzato per indirizzarci nella terapia.Pazienti a rischio di prognosi sfavorevole:
- Ingestione massiva o di preparati a lento rilascio o in combinazione
- livelli plasmatici persistentemente elevati o > di 300 mg/l
- presentazione tardiva (> 10 ore)

I pazienti con presentazione precoce possono essere trattati indifferentemente con preparazioni orali o endovenose
Le reazioni avverse all'uso di N-Acetilcisteina variano dal 5 al 15 % dei casi con punte del 56% in alcuni studi
Esse possono variare da forme lievi caratterizzate da flushing e prurito a reazioni anafilattoidi che si possono manifestare con broncospasmo angioedema ed ipotensione e possono anche mettere a rischio la vita del paziente.
Le reazioni anafilattoidi sono più comuni tra gli intossicati con bassi livelli di paracetanolemia e nella somministrazione ev rispetto a quella orale (6% contro 2%) ed avvengono più frequentemente durante la dose carico , nei primi 15-60 minuti.
Cosa fare in caso di reazioni avverse?
- In caso di comparsa di lesioni cutanee somministrare un antistaminico (difenidramina) ma continuare l'infusione di NAC.
- In presenza di reazioni anafilattoidi somministrare steroidi, beta-agonisti, antistaminici e adrenalina e, in assenza di altri sintomi, riprendere la terapia infusionale dopo1 ora ad una minore velocità o passare alla via orale.
I rischi del trattamento con N-Acetilcisteina non si limitano agli effetti avversi del farmaco ma, stante la relativa complessita del protocollo terapeutico utilizzato, anche ad errori nella preparazione e/o somminsitrazione esitati in casi di overdose talora risultati fatali.
A questo riguardo Leon Gussow sottolinea l'importanza di far riferimento ai Centri Antiveleni dove trovare aiuto e supporto qualificato in modo da ridurre i rischi .
Osservazione completamente condivisibile.



1 commenti:
Avevo sentito a lezione che è l'intossicazione da paracetamolo è la prima causa di suicidio nei giovani in UK. Spero che alle nostre latitudini sia un problema meno frequente. Sto leggendo che Uptodate sostiene che "between 10 and 20 percent of patients treated with IV acetylcysteine develop an anaphylactoid reaction". Capisco che è un grosso problema. Grazie per aver condiviso
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