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venerdì 25 gennaio 2013

Paracetamolo e ipertensione

Non capita infrequentemente di leggere articoli o notizie e rimanerne davvero stupiti. Talvolta lo stupore è così grande da mettere in dubbio la veridicità della notizia. Questa è stata la sensazione che ho provato quando mi sono imbattuto in una metanalisi che metteva in relazione il paracetamolo e l'ipertensione.

E' stata infatti pubblicata online ahead of print sul British Journal of Clinical Pharmacology a novembre dell'anno scorso un articolo dal titolo:
A systematic review of the effect of paracetamol on blood pressure in hypertensive and non-hypertensive subjects. vediamone i punti essenziali.

Sappiamo tutti che il paracetamolo alle dosi raccomandate ha un ottimo profilo farmacologico soprattutto nei pazienti affetti da insufficienza renale e in rapporto da altri farmaci antidolorifici come i FANS. Esistono però in letteratura studi che hanno messo in relazione l'uso di questo farmaco con un aumento dei valori di pressione arteriosa

Obiettivo
L'obiettivo di questa revisione sistematica è stata di verificare l'attuale evidenza scientifica sull'effetto del paracetamolo sulla pressione arteriosa

Metodi
E' stata condotta una ricerca bibliografica su PubMed, the Cochrane library ed EMBASE per il periodo compreso dal 1963 al 2012

Risultati
Sono stati identificati:
- 3 case reports
- 7 studi propettici osservazionali
- 6 studi randomizzati
- 1 commento
- 2 revisioni
In alcuni ma non in tutti gli studi osservazionali che comprendevano complessivamente pi di 147.000 soggetti è stato notato un  aumentato rischio di ipertensione in relazione al trattamento con il paracetamolo
Gli studi randomizzati trovati sono stati di piccole dimensioni e con risultati non definiti:
- 3 studi che includevano 104 pazienti hanno evidenziato un aumento della pressione arteriosa di  ∼ 4 mmHg
- 2 studi con 27 pazienti non hanno dimostrato alcun cambiamento sulla pressione arteriosa
- 1 studio per complessivi 21 pazienti ha avuto come risultato un abbassamento della pressione arteriosa


Conclusioni
L'effetto del paracetamolo  sulla pressione arteriosa,come intuibile dai dati sopra riportati, non è chiaro sebbene in linea generale si possa affermare che il suo profilo di rischio sia più sicuro rispetto ai FANS. Sono certamente necessari ulteriori studi per determinare un suo preciso effetto sulla pressione arteriosa

Commento personale
Come detto all'inizio questo potenziale effetto avverso del paracetamolo mi era del tutto sconosciuto. Rimango dell'idea che il farmaco alle dosi comunemente impiegate abbia un ottimo profilo farmacologico, assolutamente più sicuro dei farmaci anti infiammatori non steroidei. Con questa premessa d'ora in avanti  nei pazienti a cui somministrerò del paracetamolo presterò maggiore attenzione alla pressione arteriosa anche se la mia impressione generale è che questo evento avverso sia più un dato aneddotico che un problema reale.

2 commenti:

giuseppe ruocco ha detto...

davvero interessante Carlo!negli articoli da te citati hai avuto modo di valutare se son state poste ipotesi sul meccanismo mediante il quale il paracetamolo causerebbe ipertensione??è ipotizzabile un effetto diretto o piuttosto indiretto legato alla febbre o alla cefalea?il paracetamolo era in somministrazione per os o ev?
grazie ancora dei tuoi spunti

Carlo D'Apuzzo ha detto...

Giuseppe,
grazie del tuo commento.
I meccanismi alla base dell'effetto "ipertensivo" del paracetamolo sono diversi, in particolare l'inibizione delle prostaglandine ad azione vasodilatatoria, lo stress ossidativo cellulare ed un azione diretta sull'endotelio. Per maggiori dettagli puoi leggere: Forman JP, RimmEB, Curhan GC. Frequency of analgesic use and risk of hypertension among men. Arch Intern Med 2007;167:394-9.
Gli studi si riferiscono alla formulazione orale.

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