EMpills-pillole di medicina d'urgenza

curiosità-novità-aggiornamenti in medicina d'urgenza

venerdì 30 marzo 2012

Una complicanza inusuale

Non so se lo sapevate, ma per gli indiani d'America era considerato di grande valore uccidere un bisonte utilizzando una sola freccia del proprio arco. Questo era possibile grazie alla peculiare struttura anatomica dell'animale in cui la cavità pleurica è unica e così la freccia, una volta  penetrata nel torace, era in grado di far  collassare entrambi i polmoni determinando la morte del mammifero.
Vi chiederete se ho deciso di iniziare a scrivere di anatomia comparata piuttosto che di medicina d'urgenza. La risposta è ovviamente negativa e tra poco scoprirete, se già non lo sapete,come le cose descritte poc'anzi possano essere collegate al nostro lavoro.

mercoledì 28 marzo 2012

Per favore puoi stamparmi le consegne?

Con queste parole pronunciate o sentite cominciamo o finiamo ogni turno di lavoro. In genere, almeno attualmente , il computer ci aiuta a memorizzare riassumere e sintetizzare le notizie dei pazienti che abbiamo visitato. Come in ogni comunicazione umana però è possibile, per motivi diversi, commettere degli errori che possono avere ripercussioni anche serie sulla salute dei nostri pazienti. Qualcuno h pensato di analizzare questo percorso e identificare le possibili fonti e cause di errore: vediamo.

martedì 27 marzo 2012

Questo paziente lo dovevo proprio ventilare?

Entrando in area semintensiva l'altra mattina rimango colpito dal fatto che in 3 delle 4 postazioni sono ricoverati pazienti molto anziani sottoposti a ventilazione meccanica non invasiva. Il collega che ha fatto la notte e mi sta dando le consegne previene la mia domanda"...due erano già qui da ieri sera, il terzo ha 92 anni è arrivato questa mattina ,una brutta insufficienza respiratoria, i parenti dicono che a  sino a ieri a casa era completamente autonomo, con la terapia standard non migliorava ..."

lunedì 26 marzo 2012

Sedazione procedurale: non dimenticarti di preossigenare!

Sappiamo che durante la sedazione procedurale il paziente puo andare incontro a periodi  più o meno lunghi di ipossigenzazione sino all'arresto respiratorio. In genere quello che facciamo è sorvegliare attentamente il paziente attraverso la monitorizzazione della saturazione o meglio attraverso l'uso di un capnografo. Molti di noi poi sono soliti ossigenare il paziente sia prima che durante la procedura; questo modo di fare, che ha un suo razionale, ha poi dei reali benefici?

venerdì 23 marzo 2012

Dispnea ed uno strano ECG

E' un pomeriggio relativamente tranquillo, alla paziente che mi  accingo a visitare è stato assegnato un codice verde, a vederla infatti mentre inizia a raccontare dei suoi disturbi sembra solo lievemente affaticata. Da qualche giorno lamenta dispnea da sforzo ,"  il mio medico mi ha prescritto dei diuretici ma non sono stata meglio, anzi.. non vorrei che fosse un problema di cuore sa mia sorella è morta improvvisamente che era giovane" Non riferisce niente altro se non una storia di ipertensione in particolare nega dolore toracico lipotimie o sincopi

mercoledì 21 marzo 2012

Procalcitonina e infezioni batteriche: ci serve?

Da molto tempo utilizziamo il dosaggio della procalcitonina come marcatore della sepsi , studi l'hanno considerata utile anche nella gestione delle polmoniti, ma il suo utilizzo può indirizzarci verso un uso più appropriato della terapia antibiotica nelle infezioni batteriche? A questa domanda ha cercato di rispondere una revisione sistematica in attesa di essere pubblicata (Epub) sugli Annals of Emergency Medicine: Can Procalcitonin Levels Guide Antibiotic Therapy in Bacterial Infections and Reduce Antibiotic Overconsumption Without Having a Negative Effect on Clinical Outcomes?

martedì 20 marzo 2012

Suturare l'orecchio: l'anestesia

"Insomma la cartilagine dell'orecchio si può suturare?" Con queste parole l'altra mattina è iniziato un piccolo dibattito su questo argomento. La maggior parte dei testi di riferimento sostiene che sia meglio evitare di  mettere punti di sutura sulla  cartilagine mentre è sufficiente suturare la cute sovrastante. Il parere di qualche esperto  non sempre è concorde. Nessun problema a cucire anche la cartilagine. Ma andiamo per gradi. Oggi parliamo dell'anestesia locale

lunedì 19 marzo 2012

Preossigenare, ossigenare e ancora ossigenare!

Sappiamo tutti quanto sia importante mantenere un adeguata ossigenazione del paziente durante la gestione delle vie aeree. Ovviamente le tecniche che si possono utilizzare per ottenere lo scopo sono diverse e dipendono dalle condizioni cliniche del paziente. Due guru dell'airway management quali  Richard Levitan e Scott Weingart  hanno recentemente pubblicato sugli Annals una review su questo topic. Vediamo cosa dice.

venerdì 16 marzo 2012

Un edema polmonare quasi risolto

E' sabato mattina e mi accingo a prendere la consegna dell'area rossa "... C'è poi il sig. Giorgio, è arrivato intorno alle 6 in edema polmonare. Nulla in anamnesi eccetto un ipertensione. Il tracciato mostra segni di ischemia in sede anteriore ed ha mosso la troponina. L'ho trattato inizialmente con morfina, diuretici e nitrati poi, visto che non migliorava, con la CPAP, adesso però sta meglio; ha su un reservoir a 12 litri.  Ho già parlato con il cardiologo, tra poco lo chiameranno per il ricovero in UTIC."

mercoledì 14 marzo 2012

Betabloccanti nell'arresto cardiaco?

Questo è un periodo di incertezze e confusione, almeno questa è la mia impressione. Anche cose che davamo per scontate come l'uso dell'ossigeno nell'infarto e dell'adrenalina nell'arresto cardiaco vengono messi in discussione. All'opposto nuove soluzioni vengono pensate e proposte: è il caso dell'uso dei beta bloccanti in pazienti vittime di arresto cardiaco con cosiddetti ritmi defribillabili: tachicardia e fibrillazione ventricolare.

martedì 13 marzo 2012

Acido tranexamico nel trauma: è ora di iniziare ad usarlo!

E'una domenica mattina quando viene accompagnato in pronto soccorso  un paziente sui 45 anni in stato soporoso. Ha l'aspetto dell'etilista cronico ed è stato trovato su una panchina . Le sue condizioni appaiono subito serie: ipoteso, pallido, l'emogasanalisi ci dice che è anemico e in acidosi e il suo fianco sinistro mostra i segni evidenti di un'ecchimosi. Cominciamo ad occuparcene mentre uno dei giovani colleghi dice" ma in un caso come questo non ci sarebbe indicazione ad usare l'acido tranexamico?". Questo è l'argomento di oggi

lunedì 12 marzo 2012

Endocardite linee guida BSAC: approccio al paziente

Abbiamo visto la scorsa settimana le modalità di richiesta e raccolta dei campioni per le emocolture nel sospetto di endocardite consigliata dalla British Society for Antimicobial Chemotherapy. Oggi diamo uno sguardo a cosa viene consigliato nell'approccio generale al paziente che sospettiamo possa essere affetto da questa patologia.

venerdì 9 marzo 2012

Dolore inguinale e stipsi

Le immagini di questa settimana si riferiscono ad un paziente che ho visto circa 1 mese fa. Si era presentato in pronto soccorso a causa di dolore inguinale destro e stipsi insorti da un paio di giorni. In anamnesi una storia clinica di BPCO e ipertensione. Nonostante l'età, 82 anni , conduceva una vita molto attiva.

mercoledì 7 marzo 2012

Trauma cranico minore, c'è un marker prognostico affidabile?

Abbiamo parlato a più riprese di linee guida e protocolli atti a ridurre l'esecuzione di TAC encefaliche inutili senza però mettere a rischio la salute dei pazienti che visitiamo in pronto soccorso per trauma cranico di lieve entità.. Sappiamo anche che la medicina è una scienza complessa ed i tentativi di renderla semplice attraverso al ricerca di test in grado di indicarci un percorso diagnostico o una terapia raramente trova poi una vera applicazione pratica. Forse un' eccezione potrebbe essere rappresentata dal dosaggio plasmatico della proteina  S100 - B quale indicatore prognostico proprio del trauma carnico minore.

martedì 6 marzo 2012

Endocardite, nuove linee guida BSAC : emocolture

L'altro giorno su Twitter, Tony un brillante studente di medicina nonché assiduo lettore del blog,ha fatto questa domanda: ho letto sull'Harrison che è bene eseguire , nel sospetto di endocardite infettiva, tre prelievi a distanza di almeno 1 ora uno dall'altro prima di inziare la terapia antibiotica. Questo vale anche per il paziente critico con sepsi severa o shock settico?

lunedì 5 marzo 2012

Perché mi avete tagliato i vestiti?

Sappiamo tutti quanto sia importante nel paziente critico, soprattutto se traumatizzato,  la cosiddetta fase di esposizione ovvero la verifica della presenza di lesioni spogliando il paziente. Quando la situazione è seria dobbiamo agire in fretta e quindi , anche per le difficoltà che abbiamo nella mobilizzazione del paziente, tagliamo i vestiti. La mia personale opinione,  probabilmente non condivisa dai più, e che talvolta potremmo essere come dire, un po' più "conservativi", salvando qualche abito delle persone che stiamo soccorrendo.

venerdì 2 marzo 2012

L'occhio clinico

Che cos'è l'occhio clinico? E' la capacità di intuire e diagnosticare una malattia o una situazione clinica sin dal primo sguardo sul paziente , talora senza neanche visitarlo o verificare la propria ipotesi con dei test.
E' una capacità che chi più chi meno ha, ma che talora può rivelarsi assai rischiosa, ovviamente soprattutto per il malato.