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lunedì 15 ottobre 2012

I medici esperti dimettono di meno?

Dimettere o ricoverare un paziente è sempre un'operazione delicata. Chi ricovera più del necessario utilizza in modo improprio le risorse dell'ospedale e, sebbene possa talvolta essere più rassicurante per il medico, non sempre fa il bene del paziente, chi d'altra parte tende a dimettere in maggior misura può far correre dei rischi ai propri pazienti. L'idea che mi sono fatto in questi anni è che con l'esperienza la percentuale di dimissioni tendesse ad aumentare, ma è proprio così?

E' stato da poco pubblicato su The American Journal od Emergency Medicine uno studio dal titolo The influence of physician seniority on disparities of admit/discharge decision making for ED patients che ha preso in considerazione questo aspetto.
Con l'anzianità di servizio i medici tendono a dimettere di più in quanto maggiormente sicuri delle proprie scelte o invece assumono una maggiore prudenza anch'essa dettata dalle esperienze passate?

Lo studio
E' stato condotto così uno studio retrospettivo della durata di 1 anno presso un dipartimento di emergenza di un ospedale di Taiwan. Il campione di pazienti esaminato era costituito da circa 19.000 soggetti affetti da patologia non traumatica. I medici coinvolti nel lavoro sono stati divisi in tre gruppi a seconda della loro anzianità di servizio:
- 5 con più di 10 anni
- 4 con un'anzianità compresa tra 5 e 9 anni
- 7 con meno di 5 anni
I turno  di lavoro considerato iniziava alle 7.30 e terminava alle 15.30 dei soli giorni feriali. La decisione di trattenere i pazienti in pronto soccorso per un periodo superiore alle 6 ore è stata equiparata ad un ricovero.
I pazienti trasferiti presso altri ospedali, dimessi contro il parere dei sanitari o deceduti non sono stai inclusi nella categoria dimessi.

Obiettivo
Obiettivo dello studio è stato appunto valutare quanto l'esperienza del medico potesse influire sulla decisione di ricoverare e dimettere

Risultati
Le diverse popolazioni di pazienti sono state omogenee tra i diversi gruppi. Il livello di triage , il numero di pazienti per turno e le caratteristiche demografiche non differivano infatti nei tre gruppi.
E' stata riscontrata una differenza statisticamente significativa nel numero dei pazienti dimessi per ogni turno sia nei diversi gruppi che all'interno dello stesso gruppo. I medici più anziani hanno effettuato una quota minore di dimissioni rispetto ad entrambe le categorie di medici con minore anzianità di servizio.

Conclusioni
Le conclusioni sono ovviamente  in accordo con i risultati. I medici più anziani in questo studio retrospettico nel periodo osservato hanno eseguito una numero di dimissioni inferiore rispetto ai colleghi più giovani.

Considerazioni personali
Credo che l'unico commento sensato a questo studio sia dire che non si possano generalizzare i risultati. Sebbene il prodotto finale del nostro lavoro credo sia sostanzialmente simile nelle nostre realtà lavorative,  assolutamente diverse sono le modalità in cui questo viene raggiunto.
Pur in tempi di spending review esistono ancora sostanziali differenze per quanto riguarda le risorse disponibili, non solo da regione a regione ma anche da ospedale a ospedale, pur con la stessa localizzazione geografica. I medici più anziani e quindi dotati di maggiore esperienza sono da considerare anche più prudenti in quanto in grado di tenere conto di  tutti gli eventuali rischi che si possono far correre ad un paziente con una dimissione precipitosa o invece sono maggiormente confidenti della loro capacità clinica e conseguentemente riescono a selezionare tra la moltitudine di pazienti che affolla i nostri pronto soccorso quelli che veramente hanno necessità di rimanere in ospedale?
Personalmente credo più a questa seconda opzione ma sono convinto che non si possa generalizzare. Il fattore umano e le esperienze personali certamente condizionano il nostro operato e queste difficilmente possono farsi rientrare in uno studio anche se retrospettivo.
Il tema tutt'altro che banale credo meriti di essere dibattuto.

3 commenti:

Piergiorgio "The tropicalist" Bertucci ha detto...

Avevo deciso di non commentare più, ma Carlo mi sta troppo simpatico, anche dal punto di vista professionale.
Personalmente vedo che ricoverano di più i medici anziani...
- i medici con meno anzianità vengono spesso catechizzati a "ricoverare poco"
- i medici "anziani" sono più cauti e - soprattutto - ormai sanno che nessuno li ringrazierà mai se - pur proteggendo il paziente - avranno un occhio accorto per le risorse aziandali

Personalmente ritengo che una differenza tra medici "anziani" e "meno anziani" sia nella quantità di esami richiesti...

Niqoletta ha detto...

Dopo un pomeriggio "difficile" ho voluto rileggere questo post...
Credo che il commento precedente colga il segno: io -giovane- devo fare i conti con il catenaccio degli specialisti, sia per le consulenze che per i ricoveri o le semplici OB/OBI (tra l'altro: guerra dei poveri in casa propria...)
Sugli esami sono parsimoniosa: dati in più spesso complicano solo la vita.
Comunque è interessante e fa riflettere molto...

Carlo D'Apuzzo ha detto...

Nicoletta,
penso che i problemi vadano tenuti distinti anche se ahimè sono collegati. La decisione se e chi ricoverare è un nostro preciso compito dovere indipendentemente dall'opinione di colleghi e specialisti. In molte realtà purtroppo non decidiamo ma proponiamo e qualcun altro decide al posto nostro e questo non va bene. Credo che soprattutto ai medici più anziani vada il compito di fare rispettare quanto è previsto dalla legge, ovvero è il medico di pronto soccorso l'unico cui competa la decisione su ricoveri e dimissioni. Come sempre però tra il dire e il fare c'è il solito mare ma spetta a tutti noi batterci per cercare di cambiare le cose.

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