Sappiamo che i pazienti ricoverati in terapia intensiva per sepsi severa sviluppano una fibrillazione atriale nel 6-20% dei casi e che la fibrillazione atriale cronica è un fattore prognostico negativo per ictus e sopravvivenza.
Esiste però una correlazione fibrillazione atriale, ictus e mortalità nei pazienti con sepsi severa? A questa domanda cerca di dare una risposta un articolo recentemente pubblicato su JAMA: Incident stroke and mortality associated with new-onset atrial fibrillation in patients hospitalized with severe sepsis.
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mercoledì 30 novembre 2011
martedì 29 novembre 2011
Dimissione post cardioversione di fibrillazione atriale: quanto è sicura?
Non tutto quello che facciamo tutti i giorni nel nostro lavoro è suffragato da una forte evidenza in letteratura o inserito in linee guida condivise. Semplicemente rientra in quella che definiamo buona pratica clinica supportata dalla migliore evidenza possibile.
Non infrequentemente ci accorgiamo così, che procedure e comportamenti quotidiani rientrano in questa categoria. Un esempio è rappresentato dalla dimissione dopo cardioversione elettrica di una fibrillazione atriale di recente insorgenza. Questo è l'argomento di oggi.
Non infrequentemente ci accorgiamo così, che procedure e comportamenti quotidiani rientrano in questa categoria. Un esempio è rappresentato dalla dimissione dopo cardioversione elettrica di una fibrillazione atriale di recente insorgenza. Questo è l'argomento di oggi.
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lunedì 28 novembre 2011
Lussazione d'anca: usa la tecnica del capitano Morgan!
Ridurre le lussazioni di anca spesso è tutt'altro che agevole e mette a dura la prova la nostra schiena, d'altro canto è una procedura che dobbiamo eseguire in tempi brevi per evitare che la testa femorale vada in necrosi.
Verrà pubblicato il prossimo mese sugli Annals of Emergency Medicine uno studio retrospettivo che ha valutato una nuova tecnica chiamata del capitano Morgan proprio per la posizione che deve assumere la gamba del medico che pratica la procedura. Ovviamente il piede non poggia sulla botte ma sulla barella dove è disteso il paziente
Verrà pubblicato il prossimo mese sugli Annals of Emergency Medicine uno studio retrospettivo che ha valutato una nuova tecnica chiamata del capitano Morgan proprio per la posizione che deve assumere la gamba del medico che pratica la procedura. Ovviamente il piede non poggia sulla botte ma sulla barella dove è disteso il paziente
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venerdì 25 novembre 2011
Emorragia digestiva nel cirrotico: ricordati di dare l'antibiotico
L'altra mattina è arrivato in pronto soccorso un paziente con una emorragia digestiva superiore. Non era per niente brillante per cui , dopo averlo stabilizzato, ho chiamato l'endoscopista perchè eseguisse la gastroscopia direttamente al letto del malato.
Al suo arrivo , dopo aver visitato il paziente e mentre preparava la strumentazione per l'esame endoscopico mi ha detto: "Hai già messo su l'antibiotico?"
Al suo arrivo , dopo aver visitato il paziente e mentre preparava la strumentazione per l'esame endoscopico mi ha detto: "Hai già messo su l'antibiotico?"
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giovedì 24 novembre 2011
Via intraossea o endovenosa nell'arresto cardiaco extraospedaliero?
L'uso dell'acceso intraosseo, un tempo limitato all'età pediatrica, si sta diffondendo sempre di più, almeno negli Stati Uniti, anche nell'adulto.
Attraverso di esso non solo è possibile infondere liquidi ma anche eseguire esami del sangue come recentemente pubblicato su: The Trauma Professional's Blog, rendendolo un dispositivo potenzialmente molto utile nel campo dell'emergenza proprio per la praticità e rapidità di inserimento.
Attraverso di esso non solo è possibile infondere liquidi ma anche eseguire esami del sangue come recentemente pubblicato su: The Trauma Professional's Blog, rendendolo un dispositivo potenzialmente molto utile nel campo dell'emergenza proprio per la praticità e rapidità di inserimento.
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mercoledì 23 novembre 2011
Spray al peperoncino: non solo effetto urticante
The Poison Review è il blog di tossicologia che amo di più. Dà sempre informazioni aggiornate ed approfondite. Quando ,l'altro giorno, ho visto un post sugli spray al peperoncino mi sono detto: che cosa mai ci sarà di tanto interessante da farne un post? Ovviamente mi sono dovuto ricredere
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lunedì 21 novembre 2011
Sospetta embolia polmonare in gravidanza: che fare.
E' sera. E' il cambio turno e sto prendendo le consegne quando l'infermiiera del triage entra e dice: "Scusate ma è appena arrivata una paziente alla 26 ma settimana di gravidanza lamentando dispnea, satura bene ma ha una frequenza respiratoria elevata, la potete vedere appena possibile?" Dentro di me comincio a rimuginare, gestire pazienti in gravidanza in DEA non è facile sopratutto se il problema è di una certa serietà. Tutto è sempre e forse direi troppo incentrato sulla salute del nascituro e troppo poco su quella della mamma. Accertamenti e terapie vanno sempre e lungamente negoziati
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venerdì 18 novembre 2011
Quanto deve durare la terapia antibiotica nella batteriemia?
Pur sapendo che non ci sono dati certi riguardo alla durata ottimale della terapia antibiotica in pazienti affetti da batteriemia, l'idea di somministrare loro l'antibiotico per pochi giorni lascia i più di noi quantomeno perplessi. Un tentativo di dirimere questi dubbi viene da una revisione sistematica e metanalisi recentemente pubblicata su Critical Care.Vediamo che cosa dice.
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giovedì 17 novembre 2011
E' tempo di pensionare la GCS?
La Glascow Coma Scale (GCS) è uno score molto usato e validato nel valutare il paziente con trauma cranico. Sebbene largamente utilizzato, non è privo di pecche, tra cui la sua complessità e una certa mancanza di precisione ovverosia una eccessiva variabilità inter-osservatore. E' stato recentemente pubblicato sugli Annals of Emergency Medicine uno studio che ha messo a confronto la GCS ed uno score motorio a 3 punti : il 3-point Simplified Motor Score (SMS) nella valutazione dei pazienti con trauma cranico in sede extraospedaliera.Vediamo insieme quali sono stati i risultati.
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mercoledì 16 novembre 2011
Ma fuori c'è la coda!....
Ieri sera ho avuto un interessante scambio di opinioni su Twitter con gli autori di Emergency Ultrasound Podcast a proposito nella loro ultima pubblicazione: Diastology Ultrasound part 2.
Matt Dawon e Mike Mallin, come nel primo episodio, enfatizzavano l'importanza per il medico d'urgenza di acquisire competenze di ecografia di secondo livello in particolare utili nella gestione del paziente settico e/o affetto da scompenso cardiaco; quello che viene definita la diastologia.
Matt Dawon e Mike Mallin, come nel primo episodio, enfatizzavano l'importanza per il medico d'urgenza di acquisire competenze di ecografia di secondo livello in particolare utili nella gestione del paziente settico e/o affetto da scompenso cardiaco; quello che viene definita la diastologia.
martedì 15 novembre 2011
Linee Guida ESC sindrome coronarica acuta senza innalzamento ST in pillole: biomarkers
E' il cambio turno: "Poi c'è il Signor Franco che è venuto per un dolore toracico, ha un tracciato normale e la prima tropo a 3 ore è negativa e deve ripeterla proprio adesso...." Quante volte abbiamo detto o ci siamo sentiti dire queste parole? La letteratura in merito è davvero ampia ed in continua evoluzione, ma cosa dicono le linee guida ACS-NSTEMI della Società Europea di Cardiologia 2011?
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lunedì 14 novembre 2011
Epatite alcolica acuta: niente di nuovo sotto il sole
L'epatite alcolica acuta è una malattia molto grave che continua ad avere, nonostante un trattamento ottimale, una mortalità a 6 mesi del 35%. L'effetto tossico dell'alcol sarebbe secondario allo sviluppo di citochine dell'infiammazione, di ossidanti e al depauperamento del glutatione mitocondriale, uno dei principali antiossidanti naturali presenti nell'organismo. La terapia standard è rappresentata dal trattamento steroideo che svolgerebbe la sua azione proprio grazie al suo effetto antinfiammatorio. Sull'ultimo numero del New England Journal of Medicine è stato pubblicato uno studio che ha valutato se l'associazione con un antiossidante come la N-Acetilcisteina (NAC) era in grado di migliorare la prognosi.
sabato 12 novembre 2011
Grazie!
E' un vero evento e quest'anno è giunto alla decima edizione.Non ci crederete, ma EMpills è stato citato in alcune presentazioni.
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giovedì 10 novembre 2011
Accesso venoso fuori dall'ospedale: non sempre è necessario.
Quando arriva un paziente in pronto soccorso con un mezzo di soccorso avanzato del 118, nella stragrande maggioranza dei casi, ha un accesso venoso posizionato sul luogo di intervento. In genere questo ci facilita le cose, anzi ci irritiamo un po' quando questo non accade. Ma è sempre corretta questa condotta? A questa domanda cerca di rispondere un editoriale in press degli Annals of Emergency Medicine: Rethinking Out-of-Hospital Intravenous Access.di Samuel J. Stratton..Vediamo cosa dice.
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Emergenza territoriale
mercoledì 9 novembre 2011
Non basta un po'di colla?
Quante volte abbiamo sentito rivolgerci questa domanda, anche di fronte a ferite non proprio semplici. Credo che la maggior parte di noi ami questo modo di trattare le ferite.
E' rapido, non richiede che pochi minuti, ed indolore, l'ideale per i bambini ma anche per molti adulti, ma quale è l'atteggiamento giusto da tenere secondo la letteratura?
E' rapido, non richiede che pochi minuti, ed indolore, l'ideale per i bambini ma anche per molti adulti, ma quale è l'atteggiamento giusto da tenere secondo la letteratura?
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martedì 8 novembre 2011
Quale medico d'urgenza?
L'altro giorno entrando in area rossa ho incontrato un'anestesista che non vedevo da un po' che mi ha detto:"Oramai non ci chiamate più, fate tutto da soli", io le ho risposto in modo del tutto automatico: "Non è vero, vi chiamiamo quando serve". Lì per lì non ci ho pensato, ma poi ho riflettuto di come sia cambiato il nostro modo di lavorare in questi ultimi anni.
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Emergency medicine,
Pronto soccorso
lunedì 7 novembre 2011
L'ecografo anche in ambulanza?
Mi sembra già di sentire qualche infermiere dire: "Adesso vi metterete a giocare con l'ecografo anche in ambulanza?"....Sappiamo tutti che l'uso dell'ecografia applicata al letto del paziente, come vera e propria integrazione dell'esame fisico, ha cambiato, ed in meglio, il nostro modo di lavorare in pronto soccorso; ma possiamo estendere questo discorso anche ai sevizi di emergenza pre-ospedaliera? E' stato recentemente pubblicato on line su Emergency Medicine Journal uno studio che ha messo a confronto l'uso dell'ecografo in ambulanza ed in pronto soccorso.
venerdì 4 novembre 2011
Profilassi tromboembolica nel paziente medico: c'è qualcosa di nuovo?
I medici, secondo me, amano le cose semplici. Poche regole da seguire ed applicare. Così quando questo castello di sicurezze viene messo in discussione si sentono smarriti ed anche un po' traditi.
Da sempre è stata enfatizzata la necessità di eseguire la profilassi tromboembolica nel paziente medico, per intenderci quello che ricoveriamo nei reparti internistici., ma esiste sufficiente evidenza che suffraghi questa condotta? Sono state pubblicate nel numero di questo mese degli Annals of Internal Medicine le nuove linee guida dell' American College of Physicians sulla profilassi tromboembolica nei pazienti ospedalizzati. Nello stesso numero è presente una review che ha analizzato l'efficacia della profilassi tromboembolica in pazienti ospedalizzati per malattie mediche o ictus e che è stata alla base delle linee guida stesse. Vediamo cosa dicono.
Da sempre è stata enfatizzata la necessità di eseguire la profilassi tromboembolica nel paziente medico, per intenderci quello che ricoveriamo nei reparti internistici., ma esiste sufficiente evidenza che suffraghi questa condotta? Sono state pubblicate nel numero di questo mese degli Annals of Internal Medicine le nuove linee guida dell' American College of Physicians sulla profilassi tromboembolica nei pazienti ospedalizzati. Nello stesso numero è presente una review che ha analizzato l'efficacia della profilassi tromboembolica in pazienti ospedalizzati per malattie mediche o ictus e che è stata alla base delle linee guida stesse. Vediamo cosa dicono.
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giovedì 3 novembre 2011
Il paziente è in shock? Fai il RUSH exam!
Questo lo scenario:una donna di 80 anni con precedenti clinici di ipertensione arriva in pronto soccorso a causa di dispnea e stato confusionale. Da circa una settimana lamentava febbricola e malessere generale; due giorni prima, mentre si recava in bagno era caduta per cui da allora era rimasta sempre a letto.
La situazione appare subito seria , SO2 in aria ambiente 80%, PAO 80/50, FC 120 ritmico FR 30 atti respiratori al minuto, 37,8°C di temperatura timpanica. La paziente è contattabile, ma in grado di rispondere solo a domande ed ordini semplici.
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Shock
mercoledì 2 novembre 2011
Questo paziente con dolore addominale ha l’appendicite?

Ciro Paolillo ed Ilenia Spallino sono due medici d'urgenza italiani che pubblicano un interessante ed originale blog in lingua inglese dal titolo: A life at risk: the emergency physician . Il blog è incentrato su come l'uso del likelihood ratio (LR), una delle misure statistiche utilizzate nella medicina basata sull'evidenza, possa aiutarci nel nostro percorso diagnostico in diverse situazioni cliniche. Come esempio parleremo dell'appendicite.
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martedì 1 novembre 2011
Triage: è ora di cambiare?
Ti accorgi subito dell'umore dei pazienti che entrano nella sala visita già dalle prime parole. E' una donna sui 70 anni ed è furibonda.
"Ho aspettato 15 minuti prima che mi prendessero i dati , poi un'infermiera mi ha fatto un sacco di domande inutili e mi ha appioppato un codice verde e così, dopo tre ore, sono finalmente giunta al cospetto del medico. Una volta quando non c'era questo benedetto triage le cose andavano meglio!"
Questo è un punto di vista, magari condiviso da pochi, ma mi è capitato di sentire frasi simili in più di un'occasione; cosa dice la letteratura in proposito?
"Ho aspettato 15 minuti prima che mi prendessero i dati , poi un'infermiera mi ha fatto un sacco di domande inutili e mi ha appioppato un codice verde e così, dopo tre ore, sono finalmente giunta al cospetto del medico. Una volta quando non c'era questo benedetto triage le cose andavano meglio!"
Questo è un punto di vista, magari condiviso da pochi, ma mi è capitato di sentire frasi simili in più di un'occasione; cosa dice la letteratura in proposito?
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